Son poverello, son piccolino,
Ma non mi lagno del mio destino,
Ed il mestiere del padre mio
Vo' fare anch'io.
Ma non mi lagno del mio destino,
Ed il mestiere del padre mio
Vo' fare anch'io.
Amo la patria, la madre mia,
E al mesto bimbo, che il pane desia,
Fo parte spesso del pane mio
Come vuol Dio.
E al mesto bimbo, che il pane desia,
Fo parte spesso del pane mio
Come vuol Dio.
Benchè piccino, cerco il lavoro,
E quand'è l'ora d'aver ristoro,
A veder torno la famogliola,
Poi vado a scuola.
E quand'è l'ora d'aver ristoro,
A veder torno la famogliola,
Poi vado a scuola.
(Polizzi )

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