domenica 18 gennaio 2026

Danny Kaye



Danny Kaye, pseudonimo di David Daniel Kaminsky 
(
New York18 gennaio 1913 – Los Angeles3 marzo 1987),

è stato un attorecantante e ballerino statunitense che ottenne molta notorietà fra la metà degli anni quaranta e la fine degli anni cinquanta, interpretando musical e film comici di grande successo presso il pubblico e la critica. Si affermò anche come attore nel genere drammatico e in lavori di maggior impegno. Nato da genitori ebrei ucraini immigrati dall'Impero russo, Jacob Kaminsky e Clara Nemerovsky, si affermò nel cinema per una particolare comicità, irrazionale ed imprevedibile, sorprendentemente mimica, dove lo humour lascia spesso il passo a toni lacrimevoli-sentimentali, secondo la tecnica caricaturale. Anche se privo di una maschera, Danny Kaye riuscì a creare un personaggio eccentrico e singolare, grazie soprattutto al suo acrobatismo vocale, al gusto per il nonsense, presente in molte sue filastrocche, agli esasperati tic, e all'impareggiabile capacità di imitazione (animali, strumenti, suoni). Proveniente dal varietà, si accostò allo schermo nel 1944 con il film Così vinsi la guerra di Elliott Nugent. Legò poi il suo nome a pellicole divertenti e comiche, spesso di genere fiabesco e romanzesco, o addirittura surreale, dove trovava risalto la sua aria timida e svagata. Tra i suoi film più importanti si ricordano: L'uomo meraviglia (1945) di H. Bruce HumberstoneSogni proibiti (1947) di Norman Z. McLeodL'ispettore generale (1949) di Henry KosterDivertiamoci stanotte (1951) di Walter LangIl favoloso Andersen (1952) di Charles VidorBianco Natale (1954) di Michael CurtizIl principe del circo (1958) di Michael KiddIl giullare del re (1955) di Melvin Frank e Norman PanamaIo e il colonnello (1958) di Peter GlenvilleI cinque penny (1959) di Melville ShavelsonIl piede più lungo (1963) di Frank Tashlin. La sua ultima apparizione sul grande schermo fu in La pazza di Chaillot (1969) di Bryan Forbes, con Katharine Hepburn. Nel 1954 Danny, attivo umanista e attivista per i diritti, fu nominato ambasciatore dell'UNICEF, primo nella storia di questa organizzazione, e poi[1] il 23 giugno 1987 il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan lo premiò con la Medaglia presidenziale della libertà. La moglie Sylvia Fine era una popolare autrice di canzoni e fu anche l'autrice della maggior parte delle hit cantate da Kaye stesso, come anche la popolare "Life Could Not Better Be", scritta per il film Il giullare del re e successivamente diventata sigla del suo show televisivo.

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