Dicci un indovinello, babbo!_ pregarono in coro i ragazzi.
_Volete un indovinello? Ebbene, vi accontenterò!
I ragazzi erano tuttì orecchi.
_Sentite dunque! Io conosco una strana macchina che non è nè di rame nè di ferro nè d'acciaio, ma di qualcosa di morbido come la carne del vostro braccio....
I ragazzi si guardarono stupiti, come per dirsi:_O che razza di macchina è questa?!
_ Proprio così!_ continuò il babbo. _E sebbene fatta di una sostanza tanto morbida, batte più di quattromila volte in un ora, più di centomila volta in un giorno e trentasei milioni e settecentomila volte in un anno! Qualche volta questa macchina dura anche cento anni e più senza mai fermarsi nè guastarsi.
_dev'essere una macchina molto rara!_disse una dei ragazzi.
_ E molto costosa!_aggiunse un altro.
_Nemmeno per ombra! _ disse il babbo.
_E di fatti ce l'hanno tutti, poveri e ricchi. ce l'avete anche voi...
_Noi?!
_Sicuro! E sapete dove? Nel petto; perchè questa preziosa macchina è soltanto...il vostro cuore.
da un vecchi libro di scuola del 1923

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