sabato 20 settembre 2025

Don Giuseppe Bernardi

 

Giuseppe Bernardi 
è stato un presbitero italiano
Martire dei nazisti, è stato proclamato beato dalla Chiesa cattolica insieme a don Mario Ghibaudo
Giuseppe Bernardi nacque da una famiglia modesta: il padre era contadino e la madre era una filatrice di seta. Giuseppe Bernardi entrò in seminario all'età di 10 anni. Nel 1917 viene arruolato per il servizio obbligatorio di leva, nel 1920 venne congedato. Il 29 giugno 1923 viene ordinato sacerdote. Il suo primo incarico fu quello di vice parroco di Aisone, nel 1925 divenne vice parroco della Cattedrale di Santa Maria del Bosco a Cuneo. In seguito divenne rettore dell'Orfanotrofio per l'Educazione Professionale di Cuneo, parroco di Bersezio e infine parroco di BovesDon Giuseppe Bernardi, parroco di Boves, aveva accettato di fare da mediatore per salvare i suoi concittadini. Ma aveva chiesto al comandante tedesco di mettere per iscritto che se fosse riuscito a far restituire gli ostaggi, loro non avrebbero fatto del male ai civili. “La parola di un ufficiale tedesco vale più di cento firme italiane”, gli rispose stizzito l’SS. E così quando tornò in paese, assieme a Vassallo fu messo nella piazza centrale ad assistere all’eccidio. Le SS ammazzarono quasi trenta persone, tutti vecchi, invalidi, donne e bambini. Tra loro anche il vice parroco di Bernardi, il ventitreenne Mario Ghibaudo, che venne ammazzato mentre dava l’assoluzione a un anziano che stava morendo, ferito da un tedesco. Quando l’eccidio terminò, portarono Don Bernardi e Vassallo a vedere il paese bruciato e i corpi esamini a terra. Poi gli spararono e diedero loro fuoco, facendoli morire tra le fiamme mentre ancora respiravano. La parola di un tedesco vale più di cento firme italiane. Con queste parole iniziò il 19 settembre del 1943 l’eccidio di Boves, il primo eccidio nazista in Italia. Ne seguiranno molti altri, con migliaia di morti innocenti.

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