domenica 28 settembre 2025

Il fanciul e il gatto

        

       Un fanciullin prendevasi
       mirabile diletto
       nello scherzar festevole
       d’ un gatto giovinetto.
      Ei gli porgea la tenera
       amica man sovente,
       cui la giocosa bestia
       mordea soavemente.
       E nell’infinto mordere
      far gli solea mille atti
       sconci così che un abile
       buffon parea tra i gatti.
       Ora in agguato stavasi,
       or si movea pian piano,
      or d’un salto avventavasi
       sulla vicina mano.
       Poi si fuggia: poi rapido
       tornava al gioco usato
       dal moto lusinghevole
      dei diti richiamato.
       Così alquanto durarono
       quelle mentite risse;
       alfin da senno il perfido
       l’incauta man trafisse.
      Pianse il fanciul; ma dissegli
       il genitor severo:
       “Chi suol da scherzo             mordere,
       alfin morde da vero”.
       La finzïon del vizio
      a vizio ver declina:
      a can che lecca cenere,
      non gli fidar farina.


Luigi Fiacchi

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