sabato 20 settembre 2025

Il fiorire del pesco

Il fiorire del pesco 

L’esile pesco al marzo che lo allaccia
fiorirebbe, ma vede ancora i monti
troppo nevosi e teme che lo affronti
d’aspri venti una sùbita minaccia.

Anche teme che il suo fiorir dispiaccia
al grande pioppo, il re degli orizzonti,
e al vecchio fico che, a vegliarne i pronti
spiriti, allarga le paterne braccia.

Ma una tepida notte, ecco, lo invade
un languore, un tremore, un desìo folle,
poi come un lungo anelito… È l’aurora:

e vede sè, fulgente di rugiade,
chiuso in un roseo nembo di corolle,
che ai venti mattutini esita e odora.

Francesco Pastonchi

 

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