NON applicarmi legature di fili di ferro, nè cerchi metallici intorno al tronco.
NON bucarmi con chiodi di sostegno per i tuoi indumenti, per fili della corrente o per tendere le corde a sostegno dei panni stesi ad asciugare.
NON appendere con chiodi al mio tronco, nidi artificiali per uccelli, insegne d' osterie, cartelli indicatori di vie, di proprietà, di divieti....
NON sfregiarmi incidendo sul tronco il tuo nome, la data del tuo passaggio o i cerchi per il gioco del tiro a segno.
NON scortecciarmi né incidermi per il barbaro gusto di vedere sgorgare la resina o la gomma o la linfa.
NON salire sui miei rami, per la raccolta dei frutti e dei fiori, se non sei certo che possano resistere al tuo peso.
NON adoperare ferri arrugginiti e non bene affilati per potarmi.
NON seppellire fra le mie radici cocci e vetri: mi potrebbero ferire durante la mia crescita.
NON accendere fuochi nelle mie vicinanze.
NON privarmi da giovane del paletto di sostegno o di riparo.
NON farmi mancare l'acqua, il concime e lo spazio necessario alla mia crescita.
NON farmi mancare le cure contro i parassiti animali e vegetali.
E quando mi abbatterai fa che la mia caduta non rechi danno a nessuno dei miei confratelli vicini.
Raffaele Cormio, 1939

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