Una penna un dì rimasta
tutta sola
sopra il banco d'una scuola,
mormorava:((Basta basta
di menare questa vita
tra le dita
d'un somaro di scolaro,
che sa solo metter giù
brutti sgorbi e goffi errori!
Non ci reggo proprio più)).
((Ed io poi?_ dicea la gomma,_
Io davvero che sto fresca,
poichè insomma
fo da sguattera e fantesca:
tutto il giorno frego e spazzo
le sciocchezze e i suduciumi
di che imbratta, quel ragazzo,
i quaderni ad i volumi...))
O lettore che ciò senti
fai l'esame di coscienza:
non vorrei, ohimè, ohimè,
che i lamenti
di quei poveri strumenti
riguardesser proprio te!
Astolfo

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