C'era una volta un taglialegna onesto,generoso e di buon carattere,ma aveva una moglie avida, dispotica,brontolona e attaccabrighe.
Un giorno il taglialegna che era affacciato alla finestra vide un povero passero che stava per essere attaccato da un corvo,allora l'uomo dette una botta al corvo che volò via gracchiando,salvando il passerotto che si rifugiò tra le sue mani tutto tremante.
L'uomo allora decise di tenere con sé l'uccellino e lo mise in una gabbietta in casa sua,ma tutte le mattina l'apriva in modo che potesse essere libero di volare.
Un giorno però l'uomo dovette andare a lavorare in montagna e lasciò il passerotto alle cure della moglie.
Quella strega però non aveva alcuna intenzione né di curarlo né di nutrirlo,anzi provava un odio profondo per quella bestiolina.
Così trovava ogni scusa per maltrattarlo,gli tirava sempre addosso quello che le capitava nelle mani,.
Un giorno gli tirò una scopa,che invece di colpire l'uccellino colpì un vaso.
La donna allora si adirò ancora di più prese l'uccellino e gli tagliò di netto la lingua e il poveretto ferito e spaventato a morte volò via.
Il taglialegna saputo dell'accaduto si mise subito alla ricerca del suo piccolo amico e dopo tanto chiedere e girare lo trovò in un boschetto di bambù insieme ad altri passerotti.
Il passerotto non si sa per quale miracolo era guarito e intonò insieme ai suoi amici una canzone per l"uomo,poi gli offrirono cibo e vino.
A fine serata gli chiesero di scegliere tra due ceste;una molto grande e l'altra invece piccola.
L'uomo che era ormai anziano e dolorante decise di optare per la cesta piccola per non caricarsi troppo durante il viaggio,salutò il suo amico e i suoi compagni e si incamminò verso casa.
Quando arrivò a casa ed aprì la cesta,si accorse con stupore che era piena di oro e oggetti preziosi .
La moglie fece un sacco di domande al marito e venne sapere che c'era anche una cesta più grande.
La donna avida com'era si recò nel boschetto di bambù e non vi dico lo spavento che il passero provò quando vide la sua vecchia nemica.
La donna molto maleducatamente pretese del cibo e vino e che cantassero per lei.
Poi quando i passeri stavano per congedarla la donna esclamò "Ma come mi mandate via così?senza darmi in dono niente?!"
Così il passero per levarsela di torno gli offrì come aveva fatto col marito una grossa cesta e una piccola.
Naturalmente la donna si buttò a pesce su quella grande e senza nemmeno salutare se ne andò.
Durante il tragitto fece una fatica enorme per portare quella cesta e si perse anche più di una volta.
Alla fine riuscì a ritornare a casa entrò e mise la cesta sul tavolo per aprirla.
Ma quando la cesta fu aperta invece di oro e preziosi uscirono un sacco di serpenti che le iniettarono il veleno,la megera morì e nessuno ne sentì la mancanza.
(Giappone)

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