giovedì 16 aprile 2020

Lettera


Sono felice in Italia, in questi
Primi giorni di dicembre. Alla mattina stelle, poi
Nebbia sotto gli alberi verdi. L’uccello di pietra
Rastrella la ghiaia con la sua voce, mi vedete camminare
Su piastrelle rosse e anche se
Il focolare è un forno elettrico, faccio
Le cose semplici di trecento anni fa.
Friggo – sì, ho visto Pompei e duemila
Colonne e tutte le chiese, giardini solitari – friggo
La lepre nella pentola e alla fine verso
Un whisky a lui e a me e ho
Le cose per scrivere sul tavolo della cucina e vivo e vivo
E vivo ancora e il mio amato
Ha dei capelli ricci e vesti di velluto e seta e cani
A otto zampe, bellissimi, che mi portano
Degli stivali e fuoco e fiamma, qualcosa da fumare e
Poi
Arriva egli stesso

Sarah Kirsch

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