“Maremma” in Toscana è molto più di un luogo: è un’esclamazione. Può esprimere stupore, rabbia, meraviglia o esasperazione, a seconda del tono. “Maremma!”, “Maremma bona!”, “Maremma che freddo!”. È una parola vivissima, teatrale e piena di energia. Basta dirla una volta per dare subito colore alla frase.
martedì 7 luglio 2026
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