Prima delle spazzole di plastica, per togliere lo sporco più resistente servivano setole molto dure e parecchio olio di gomito.
In Toscana questa robusta spazzola poteva essere chiamata BRUSCHINO.
Era formata da un piccolo blocco di legno con radici di saggina o setole rigide. Serviva per strofinare il bucato durante il lavaggio, pulire i pavimenti e rimuovere fango e sporco dalle superfici più resistenti. Poteva essere utilizzata anche per spazzolare i cavalli.
È una parola tradizionale, non esclusivamente fiorentina e oggi poco comune.
E dalle vostre parti come si chiamava? Scrivetelo nei commenti indicando anche la vostra città o provincia.
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