Scrive Pierino al babbo che è alla guerra:
<<Presto è Natale, e siam senza di te...
Se tu sapessi che tristezza serra,
in questi giorni, il core a mamma e a me!
O babbo, s'anche non ti son vicino,
abbi l'augurio almen del tuo Pierino,
e l'augurio (lo sai, babbino), è questo:
_ Che tu per sempre a noi ritorni presto>>
<<Ritorni presto...>> Il bimbo s'è fermato;
sente che manca ancor qualche parola...
Pensa che, quando il babbo andò soldato,
benchè un singhiozzo gli tremasse in gola,
avea parlato di dover, di gloria,
di grandezza d'Italia, di vittoria...
Seguita il bimbo, sul suo foglio intento:
<<...e che libere sian Trieste e Trento!>>
Non c'è autore copiata da un libro del 1923

Nessun commento:
Posta un commento