Disse altero cipresso ad un umile stelo:
_Tu radi terra appena, ment'io m'alzo nel cielo._
Pensò fra se lo stelo:_ E che colpa n'ho io,
se così differenti ci volle Iddio?:::_
Ed ecco, ecco d'un tratto tutto il cielo s'annera:
treman stelo e cipresso, sentendo la bufera.
Guizza un fulmine, e l'alto cipresso che nel cielo
s'ergeva, è incenerito; riman verde lo stelo.
E in cuor dice:_ O superbo cipresso, buon per te
se raso avessi terra tu pure come me!
Non so l'autore da un mio vecchio libro del 1923

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