Romani, addio. Siano i congedi estremi
Degni di noi. Lode agli Dei, vi lascio,
E vi lascio romani. Ah, conservate
Illibato il gran nome; e voi sarete
Gli arbitri della terra, e il mondo intero
Roman diventerà. Numi custodi
Di quest'almo terren, Dee protettrici
Della stirpe d'Enea, confido a voi
Questo popol d'eroi: sian vostra cura
Questo suol, questi tetti e queste mura.
Fate che sempre in esse
La costanza, la fè, la gloria alberghi,
La giustizia, il valore. E, se giammai
Minaccia al Campidoglio
Alcun astro maligno influssi rei,
Ecco Regolo, o Dei, Regolo solo
Sia la vittima vostra, e si consumi
Tutta l'ira del ciel sul capo mio:
Ma Roma illesa....Ah, quì si piange! Addio!
Pietro Metstasio

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