Mi fur cari i mille fiori,
Di che ricca primavera;
Ma i lor vividi colori
Il mio cor dimenticò
Quando gelida bufera
Al mio sguardo l'involò.
Mi fu cara un'agnelletta,
Che di tutti era l'amore;
Ma il mio cor qualla diletta
Come un fior dimenticò,
Quando insiem col suo pastore
A' sui monti ella tornò.
Mi fu caro l'augellino
Giunto a noi da stranio lido;
Ma quel vago pellegrino
Il mio cor dimenticò,
Quando in cerca del suo nido
Al suo lido ei rivolò.
Pria dei fiori e dell'agnella,
Pria del nomade augellino,
Ben più chiara e ben più bella
Il mio cor la mamma amò;
Nè di lei per rio destino
Io giammai mi scorderò.
L'augellin, l'agnella , i fiori
Coll'april ritorneranno,
Ed allor con nuovi amori
Anche ad essi penserò;
Ma la mamma tutto l'anno
Pria e sempre in core avrò.
Federico Bellazzi,
lunedì 9 giugno 2025
L'amor della mamma
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