Gran passione provai nella mia vita
quando la morte prese il mi' figliolo;
di quasto mondo ne fece partita,
io ne restai con' na gran pena e duolo;
creda pur che sentii pena infinita,
morto che mi fu quello: il sa Dio solo,
quando da me me lo vidi partire,
io quasi come lui credei morire.
Certo la morte m'ha dato tormento,
che niuno qui lo pote giudicare;
si portò via l'intero mio talento,
e il giudizio mi fè' prevaricare;
dopo che mi morì, mai più contento
in questo mondo niun mi potè dare.
Mi raccomando a Dio con umil viso,
che me l'abbia accettato in paradiso.
Beatrice di Pian degli Ontani

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