Come noi dal sonno desti
Già sorgiam dal letticciuol,
Per li spazi ampi celesti
Così lieto sorge il sol.
Si risveglia la natura
Come noi dal suo sopor,
E coll'aura dolce e pura
Scherzan l'acque,l'erbe,i fior.
Oh sentite! fra i boschetti
Del giardino quì vicin,
Già col canto gli augelletti
Risalutano il mattin.
Ma la mamma ci ha insegnato
Che tu,Dio, sei padre e re,
Che ogni cosa nel creato
Si confonde innanzi a te.
Che tu imperi al tuono, al vento,
Alla terra,al cielo, al mar,
E che tu con un accento
Puoi distruggere e crear.
Ti preghiamo dunque, o Signore,
Di guardarci lungo il dì,
Di serbarci in quell'amore
Che noi tutti insieme unì.
Ti preghia pei poverelli,
Che parenti più han;
Ti preghiamo anche per quelli
Che pregarti più non san.
Noi per tutti ti preghiamo,
E pei popoli e pei re:
C'insegnarono che siamo
Tutti uguali innanzi a te.
Pasquale Contini.

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