venerdì 7 febbraio 2020

Juliette Gréco

 
(Montpellier, 7 febbraio 1927) è una cantante e attrice francese.
Nasce a Montpellier, nel dipartimento di Hérault (nell'Occitania francese), da padre còrso, Gérard Gréco, e da madre francese originaria di Bordeaux, Juliette Lafeychine; a seguito del divorzio dei genitori, venne cresciuta dai nonni materni. Come afferma la biografia riportata nel suo sito ufficiale, ad appena sedici anni fu coinvolta nella Resistenza e, prima della conclusione della seconda guerra mondiale, venne arrestata dalla Gestapo e rischiò di essere deportata dalle truppe naziste; si salvò per la sua giovane età, ma finì internata nella prigione di Fresnes. Nel 1946 si trasferì nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés a Parigi dopo che la madre aveva lasciato il paese per l'Indocina assieme alla marina francese, nella casa dove ancora oggi vive. La Gréco divenne così un'accanita bohemienne e venne considerata una musa degli esistenzialisti francesi dell'epoca. Debuttò, ancora molto giovane, esibendosi come cantante nei caffè parigini di Saint-Germain-des-Prés. Nel 1949 conobbe il trombettista Miles Davis, giunto a Parigi – con una band composta da Tadd Dameron, Kenny Clarke, James Moody e Pierre Michelot – per una serie di concerti al Paris Jazz Festival. I due ebbero un'intensa relazione, come racconta Davis stesso nella propria autobiografia. Una volta tornato negli Stati Uniti (dopo appena un paio di settimane), Davis cadde, anche a causa di questa brusca e non voluta separazione, in una profonda depressione che sfociò negli anni bui dell'eroina. Davis e la Greco, comunque, si incontrarono diverse altre volte nel corso della vita (pur avendo ormai intrapreso strade differenti) e rimasero in buoni rapporti. Il repertorio delle canzoni di Juliette Greco è come un tempo incentrato su versi scritti da autori famosi, come Raymond Queneau (Si tu t'imagines), Jean-Paul Sartre – amico personale della cantante - (La Rue des Blancs-Manteaux), Jacques Prévert (Les feuilles mortes), testi poi messi in musica. Attrice di rilievo, ha saputo distinguersi per interpretazioni notevoli anche presso il pubblico italiano, con il famoso sceneggiato televisivo Belfagor, trasmesso dalla Rai negli anni sessanta. La passione per la saga di Belfagor l'ha accompagnata per tutta la vita, spingendola nel 2001 ad apparire in un breve cameo in Belfagor - Il fantasma del Louvre. Si è sposata tre volte: con l'attore Philippe Lemaire (1953-1956; da cui ha avuto una figlia, Laurence-Marie Lemaire, n. 1954), con l'attore Michel Piccoli (1966-1977) e col pianista Gérard Jouannest (dal 1988 ad oggi).

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