martedì 2 giugno 2026
lunedì 1 giugno 2026
Luigi Einaudi
Luigi Einaudi
è stato un economista, politico e giornalista italiano,
secondo Presidente della Repubblica Italiana
(Maggio 1948 - Aprile 1955).
Viene eletto secondo Presidente della Repubblica Italiana l'11 maggio 1948 (al quarto scrutinio con 518 voti su 872). Intellettuale ed economista di fama mondiale, Luigi Einaudi è considerato uno dei padri della Repubblica Italiana. Suo figlio, Giulio, fondò la famosa casa editrice che porta il suo nome. Nasce a Carrù (in Piemonte, nella provincia di Cuneo) da Lorenzo, concessionario della riscossione delle imposte, e Placida Fracchia. Rimasto orfano di padre nel 1888, si trasferisce a Dogliani, città natale della madre. Dopo aver studiato a Savona, viene mandato al Convitto nazionale Umberto I di Torino e si diploma al Liceo classico Cavour della stessa città con il massimo dei voti, per poi compiere gli studi universitari presso l'ateneo torinese, dove frequenta il Laboratorio di economia politica. In quegli anni si avvicina al movimento socialista e collabora con la rivista Critica sociale, diretta da Filippo Turati. La collaborazione con Critica sociale dura un decennio e si conclude con il distacco dai socialisti e il progressivo spostamento, a partire dai primi anni del Novecento, su posizioni sempre più apertamente liberiste. Nel 1895 ottiene la laurea in giurisprudenza. Copre la cattedra di Scienza delle finanze all'Università di Torino, l'incarico di Legislazione industriale ed Economica politica del Politecnico di Torino e l'incarico di Scienza delle finanze all'Università Bocconi di Milano. Muore a Roma il 30 ottobre 1961 e la salma viene tumulata nel cimitero di Dogliani il 2 novembre 1961.
I più e i meno
I più e i meno
Che i più tirano i meno è verità,Posto che sia nei più senno e virtù;
Ma i meno, caro mio, tirano i più,
Se i più trattiene inerzia o asinità.
Quando un intero popolo ti dà
Sostegno di parole e nulla più,
Non impedisce che ti butti giù
Di pochi impronti la temerità.
Fingi che quattro mi bastonin qui,
E lì ci sien dugento a dire: ohibò!
Senza scrollarsi o muoversi di lì;
E poi sappimi dir come starò
Con quattro indiavolati a far di sì,
Con dugento citrulli a dir di no.
Giuseppe Giusti
Mirella Falco
Mirella Falco
(Bergamo, 1º giugno 1933 – Bologna, 6 novembre 2013)
è stata un'attrice italiana.
Beata Vergine Maria Madre della Chiesa
Beata Vergine Maria Madre della Chiesa
Lunedì dopo Pentecoste (celebrazione mobile)
Autore: Card. Robert. Sarah
1 giugno San Vistano
1 giugno San Vistano
Re di Mercia e martire † 850
Il Martyrologium Romanum commemora in data odierna San Vistano (Wystan, Wiston), appartenente alla folta schiera di decine di sovrano e principi inglesi che nel primo millennio dell’era cristiana ascesero alla gloria della santità. Morto precocemente suo padre Wigmund nell’839, l’anno seguente Vistano dovette succedere al trono di Mercia a suo nonno Wiglaf. Essendo ancora troppo giovane, la reggenza fu affidata temporaneamente a sua madre Elfleda. Berhtic (Brifardo), un membro della famiglia reale, voleva sposarsi con lei, ma Vistano si oppose fermamente per ragioni di consanguineità, essendo egli suo parente nonché padrino, ma anche perché covava forti sospetti che egli celasse l’ambizione di impadronirsi del potere regale. Se la ragione era realmente questa, occorre ammettere che aveva proprio colto nel segno nell’immaginare i progetti del malvagio pretendente, che nell’850 non esitò ad ucciderlo brutalmente. Con Vistano, a cui si narra fosse stata strappata la capigliatura, morirono anche tre suoi cavalieri presso Wistanstow, identificabile probabilmente con l’odierna Wistow nel Leicestershire. Il sovrano ricevette degna sepoltura nel monastero reale di Repton, dove già riposavano i suoi avi. In seguito gli abati Evesham, schieratisi con il re Canuto il Grande e poi con i normanni, con il favore reale ottennero le reliquie dei santi anglosassoni. Nel 1019 l’abate Aelfweard, futuro vescovo di Londra, richiese al re Canuto le reliquie di San Vistano e fecero così ritorno a Repton. Una leggenda assai curiosa tramandata a Wistow narra come nell’anniversario dell’uccisione del santo una luce fosse solita illuminare il luogo del martirio e dal terreno germogliava una capigliatura umana, anche se ad onor del vero parecchi tipi di funghi hanno infatti una sommità simile ai capelli e ciò potrebbe costituire una spiegazione scientifica del fenomeno. Baldovino, arcivescovo di Canterbury, inviò un’apposita commissione per esaminarlo, anche se si riscontrò una certa difficoltà a causa della frequenza annuale del miracoloso evento. Tre antiche chiese in Inghilterra furono dedicate alla memoria del santo sovrano, ancora oggi esistenti, presso Wistow, Wigstow e Wistanstow. San Vistano, a differenza di tanti suoi pari, pur essendo citato dal martirologio ufficiale della Chiesa Cattolica non ha mai goduto di una grande popolarità e venerazione al di fuori del mondo anglosassone, fatto dovuto anche al suo nome non molto comune.
Autore: Fabio Arduino
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