"La Libertà che guida il popolo"(1830), di Eugène Delacroix, Museo Louvre-Lens,
Nel luglio 1830 a Parigi era scoppiata una rivolta popolare e l'artista vi si ispirò per quest'opera-manifesto. Il quadro rappresenta infatti la lotta delle diverse classi sociali verso la libertà, incitate da una monumentale figura femminile che incarna questo ideale e sembra quasi venirci addosso, indifferente alla morte e alla sofferenza che la circonda. La donna indossa il berretto frigio, imbraccia un fucile e sventola la bandiera francese repubblicana, ma ha il corpo e il viso di una dea antica: ricorda la Venere di Milo, scoperta nel 1820. Intorno a lei combattono un ragazzino, simbolo del coraggio, il soldato, il borghese e il proletario, che in realtà sono due autoritratti dell'artista.. Sullo sfondo si vedono le torri della Cattedrale di Notre Dame: l'azione si svolge a Parigi e dev'esser ben chiaro. Sia Delacroix che Géricault, l'autore de "La zattera della Medusa", volevano legare la pittura alla storia del presente, senza più ricorrere ad ambientazioni classiche o medievali. E suscitare forti emozioni.

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