lunedì 29 dicembre 2025

STRINGITI A ME

STRINGITI A ME

Stringiti a me,
abbandonati a me,
sicura.
Io non ti mancherò
e tu non mi mancherai.
Troveremo,
troveremo la verità segreta
su cui il nostro amore
potrà riposare per sempre,
immutabile.
Non ti chiudere a me,
non soffrire sola,
non nascondermi il tuo tormento!
Parlami,
quando il cuore
ti si gonfia di pena.
Lasciami sperare
che io potrei consolarti.
Nulla sia taciuto fra noi
e nulla sia celato.
Oso ricordarti un patto
che tu medesima hai posto.
Parlami
e ti risponderò
sempre senza mentire.
Lascia che io ti aiuti,
poiché da te
mi viene tanto bene!
Gabriele D’Annunzio

domenica 28 dicembre 2025

Le più belle canzoni di mezzo secolo 1900 - 1950

 


Maggie Smith

Dame Margaret Natalie Smith 
(Ilford, 28 dicembre 1934 – Londra, 27 settembre 2024)
è stata un'
attrice britannica. 

Tra le più apprezzate attrici cinematografiche britanniche, nel corso di una carriera durata per sette decenni accumulò numerosi riconoscimenti tra cui sette BAFTA (di cui uno speciale e uno alla carriera), cinque Screen Actors Guild Award, quattro Emmy Award, tre Golden Globe (su dodici candidature), due Premi Oscar e un Tony Award. Maggie figlia terzogenita dopo i due fratelli maggiori, i gemelli Alistair e Ian, di Nathaniel Smith, professore di patologia all'Università di Oxford, e di Margaret Hutton Little. Dopo aver frequentato la "Oxford School for Girl", studiò recitazione alla "Oxford Playhouse School". Nel 1959 entrò a far parte della più prestigiosa compagnia inglese, quella dell'Old Vic (di cui fu membro fino al 1963, anno dello scioglimento della compagnia), e negli anni seguenti si distinse come superba interprete di opere classiche e contemporanee. Cominciò la sua carriera ancora molto giovane a teatro, sui palcoscenici inglesi dell'Oxford Playhouse, facendosi in breve un buon nome come interprete shakespeariana. Trasferitasi negli Stati Uniti, oltre a continuare la sua attività sul palcoscenico, si dedicò esclusivamente al cinema. Il suo debutto come attrice televisiva avvenne nel 1955 in uno show della BBC. Dopo alcune parti di poca importanza, nel 1958 ottenne il primo ruolo da protagonista nel film Senza domani di Seth Holt, che le valse la candidatura ai BAFTA Awards come miglior attrice debuttante. Da lì in poi il cinema le offrì parti sempre più importanti in celebri film. Nei primi anni Sessanta interpretò ruoli secondari, ma incisivi, in I cinque ladri d'oro (1962) di Michael Truman, International Hotel (1963) di Anthony Asquith, accanto a Elizabeth Taylor e Richard Burton, e Il magnifico irlandese (1965) di Jack Cardiff, dove affiancò Rod Taylor e grazie al quale ottenne la seconda candidatura ai BAFTA. Ma il ruolo che la consacrò definitivamente icona del cinema fu quello di Desdemona in Otello (1965), film di grande successo dove affiancò Laurence Olivier. Acclamata dalla critica, ottenne la candidatura ai Golden Globe come miglior attrice e la prima delle sue tante candidature all'Oscar come miglior attrice non protagonista. Durante gli anni Ottanta interpretò Scontro di titani (1981) di Desmond Davis, Quartet (1981) di James Ivory, Delitto sotto il sole (1982) di Guy Hamilton, tratto da un romanzo di Agatha Christie, Profumo di mare (1983) di Bryan Forbes, con David Niven e Art Carney, Pranzo reale (1984) di Malcolm Mowbray, in cui diede un'interpretazione particolarmente ironica, e Camera con vista (1985) diretta da James Ivory, in cui interpretò Charlotte, dama di compagnia di Helena Bonham Carter, ruolo che le fece guadagnare un'altra candidatura all'Oscar e il secondo Golden Globe come miglior attrice. Il decennio si chiuse con La segreta passione di Judith Hearne (1987) di Jack Clayton (che già la diresse nel 1964 in Frenesia del piacere), affiancata da Bob Hoskins, per cui ricevette il BAFTA alla miglior attrice. Nel 1990 vinse il Tony Award come miglior attrice per lo spettacolo teatrale Lettice and Lovage. Nel 1991 Steven Spielberg le affidò il ruolo di Wendy Darling nel film Hook - Capitan Uncino, affiancata da Dustin Hoffman, Robin Williams, Julia Roberts, Bob Hoskins e Glenn Close. Ma venne soprattutto ricordata per la sua presenza nel celebre film Sister Act - Una svitata in abito da suora (1992) e nel sequel Sister Act 2 - Più svitata che mai (1993), in entrambi i quali interpretò la Madre Superiora del Convento, a fianco di Whoopi Goldberg nei panni di una scatenata (e improvvisata) suora. Interpretò poi famosi film come Riccardo III (1995), Il club delle prime mogli (1996), Washington Square - L'ereditiera (1997), Amori e ripicche (1998) e chiuse il fortunato decennio diretta da Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini (1999), a fianco di Cher e di Judi Dench. Grazie a questo film vinse il suo settimo BAFTA Award. Nel 2002 fu ancora candidata agli Oscar per Gosford Park (2001) di Robert Altman. Nel nuovo millennio si fece apprezzare dalle nuove generazioni grazie all'interpretazione della professoressa Minerva McGranitt nella fortunata serie Harry Potter, in cui apparve per la prima volta in Harry Potter e la pietra filosofale (2001), seguito da Harry Potter e la camera dei segreti (2002), Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004), Harry Potter e il calice di fuoco (2005), Harry Potter e l'Ordine della Fenice (2007), e Harry Potter e il principe mezzosangue (2009), che riuscì a completare malgrado fosse stata colpita da un cancro al seno. Riprese il ruolo nel conclusivo Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 (2011). Il pubblico giovane la apprezzò nei panni della severa ma buona professoressa e ricevette ottime recensioni anche dalla critica. Oltre alla saga di Harry Potter negli ultimi anni interpretò svariati film come La mia casa in Umbria (2003), che le fece guadagnare il suo primo Emmy Award come miglior attrice. Nel 2007 prese parte al film Becoming Jane - Il ritratto di una donna contro e nel 2010 recitò con Emma Thompson in Tata Matilda e il grande botto. Dal 2011 fece parte del cast della serie televisiva Downton Abbey nel ruolo di Violet, Contessa Madre di Grantham. Grazie a questa interpretazione ricevette due premi Emmy, nel 2011 e 2012, rispettivamente come migliore attrice non protagonista in una miniserie e migliore attrice non protagonista in una serie drammatica. Ottenne inoltre una candidatura al Golden Globe 2012, vinse il premio nel 2013, e una candidatura al BAFTA come miglior attrice non protagonista nel 2012. La serie conquistò un grande successo, registrando ascolti altissimi in tutto il mondo. Sempre nel 2011 prestò la voce al personaggio di Lady Bluebury nel film d'animazione Gnomeo e Giulietta. Nel 2012 interpretò i film Marigold Hotel e Quartet, diretto da Dustin Hoffman, che le valse la candidatura ai Golden Globe quale miglior attrice in una commedia musicale. Nel 2015 prese parte al film The Lady in the Van di Nicholas Hytner, per il quale ottenne la candidatura al Golden Globe come miglior attrice in una commedia musicale e un'altra candidatura ai BAFTA come miglior attrice. Nell'aprile del 2019, dopo dodici anni di assenza dalle scene, tornò a recitare a teatro nella pièce di Christopher Hampton A German Life, in scena al Bridge Theatre di Londra, in cui interpretò la segretaria di Joseph Goebbels, Brunhilde Pomsel. Sempre nel 2019 reinterpretò la contessa madre Violet nel film Downton Abbey, sequel dell'omonima serie televisiva. Maggie Smith si sposò due volte: la prima nel 1967 con l'attore Robert Stephens, dal quale ebbe due figli, Chris Larkin e Toby Stephens; entrambi intrapresero la carriera di attori. Nel 1975 divorziò da Stephens e nello stesso anno si risposò con il drammaturgo Beverley Cross, morto nel 1998. Nel 1988 le fu diagnosticata la Malattia di Basedow-Graves, ma in seguito a un ciclo di radioterapia e a un intervento chirurgico, riuscì a guarire. Nel 2007 le fu diagnosticato un tumore al seno, ma lei insistette per continuare a girare le sue scene in Harry Potter e il principe mezzosangue. Nel 2009 venne data la notizia della sua completa guarigione dalla malattia. Morì  all'età di 89 anni

Sette uomini, sette

 


“Sette uomini, sette,

Sette ferite e sette solchi.
Ci disse la pianura:
I figli di Alcide non sono mai morti.
E in quella pianura
Da Valle Re ai Campi Rossi
Noi ci passammo un giorno
E in mezzo alla nebbia
Ci scoprimmo commossi.”
80 anni fa, all’alba, a Reggio Emilia i fascisti fucilarono Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore Cervi più il loro amico di infanzia Quarto Camurri.
La meglio gioventù del nostro Paese, quella che ha avuto il coraggio di sacrificare tutto affinché potessimo essere liberi e vivere in Pace.

Un giovane chiese al nonno

Un giovane chiese al nonno:

"Nonno, come facevi a vivere in passato senza tecnologia...
senza computer...
senza droni...
senza bitcoin...
senza connessione Internet...
senza TV...
senza condizionatori...
senza auto...
senza telefoni cellulari?"
Il nonno rispose:
"Proprio come vive la tua generazione oggi...
senza preghiere,
senza compassione,
senza rispetto,
senza GMRC,
senza vera istruzione,
povera personalità,
non c'è gentilezza umana,
non c'è vergogna,
non c'è modestia,
non c'è onestà.
Noi, le persone nate tra il 1930 e il 1980, eravamo i benedetti. Le nostre vite ne sono una prova vivente."
¶ Mentre giocavamo e andavamo in bicicletta, non abbiamo mai indossato il casco.
¶ Dopo la scuola, facevamo i compiti da soli e giocavamo sempre nei prati fino al tramonto
¶ Giocavamo con veri amici, non con amici virtuali. ¶ Se avevamo sete, bevevamo dalla fontana, dalle cascate, dall'acqua del rubinetto, non dall'acqua minerale.
¶ Non ci siamo mai preoccupati e non ci siamo mai ammalati, anche se condividevamo la stessa tazza o piatto con i nostri amici.
¶ Non abbiamo mai preso peso mangiando pane e pasta ogni giorno.
¶ Non è successo niente ai nostri piedi, nonostante camminassimo a piedi nudi.
¶ Non abbiamo mai usato integratori alimentari per rimanere in salute.
¶ Ci facevamo i nostri giocattoli e ci giocavamo.
¶ I nostri genitori non erano ricchi. Ci hanno dato amore, non regali materiali.
¶ Non abbiamo mai avuto un cellulare, un DVD, una PSP, una console per videogiochi, una Xbox, videogiochi, un PC, un laptop, una chat su Internet... ma avevamo dei veri amici.
¶ Andavamo a trovare i nostri amici senza essere invitati e condividevamo e ci godevamo il cibo con le loro famiglie.
I genitori vivevano lì vicino per sfruttare il tempo in famiglia.
¶ Potremmo aver avuto foto in bianco e nero, ma puoi trovare ricordi colorati in queste foto. ¶ Siamo una generazione unica e la più comprensiva perché siamo l'ultima generazione che ha ascoltato i propri genitori.
E siamo anche i primi che sono stati costretti ad ascoltare i propri figli.~
Siamo un'edizione limitata.
Approfitta di noi. Impara da noi. Siamo un tesoro destinato a scomparire presto.

sabato 27 dicembre 2025

Girotondo a Gesù Bambino

Giro girotondo
Gesù ha creato il mondo;
è sceso giù dal Cielo
fra tanta neve e gelo.

E' nato nella grotta
la porta tutta rotta.
Col vento si spalanca.
La famigliola è stanca.

Ha freddo e tanta fame
non ha nemmeno il pane;
non ha nemmeno il fuoco
per riscaldarsi un poco;

Gesù che piange e trema,
fa proprio tanta pena!
Giuseppe è poveretto
non ha nemmeno il letto
e pone il bambinello
fra il bue e l'asinello.

Ma la Mammina bella
possiede una fiammella,
col caldo del suo petto
riscalda il pargoletto.

Dal freddo lo difende
col cuoricino ardente.
Cantiam la ninna nanna
Intorno alla capanna.

Insieme agli angioletti,
Gesù chiude gli occhietti;
ha sonno il bel piccino.
Viva Gesù Bambino.

Libro del 1957.

Raccolta di poesie raccolta di  Padre M. da Cerqueto

Ferdinando Tacconi

 

Ferdinando Tacconi 
(
Milano, 27 dicembre 1922 – 11 maggio 2006)
è stato un 
fumettista italiano. 

Partecipante in prima linea alla Seconda guerra mondiale conseguendo una decorazione al Valore, alla fine degli anni quaranta disegna Sciuscià e Nat del Santa Cruz per l'editore Tristano Torelli. Realizza storie belliche per editori inglesi quali Fleetway Publication, Look and Learn, Junior Express. Negli anni settanta crea graficamente Gli Aristocratici su testi di Alfredo Castelli (pubblicati sul Corriere dei Ragazzi) e il fumetto erotico-avventuroso Il dottor Barnard. Nel 1977 e nel 1980, su testi di Gino D'Antonio, realizza due volumi della collana Un uomo un'avventura per le edizioni CEPIM: L'uomo del deserto e L'uomo di Rangoon. Sempre su testi di Gino D'Antonio, disegna Mac lo straniero per la rivista Orient Express. Per Sergio Bonelli Editore disegna storie nelle prestigiose serie Dylan Dog (Lama di rasoio, La iena, Maledizione nera e La rivolta delle macchine) e Nick Raider (I sanguinari, Mercanti di morte e La prova del fuoco). Ha lavorato molto anche per Il Giornalino delle Edizioni Paoline (Susanna, Uomini senza gloria, il sogno di Icaro, Marti Silente ecc.) Nel 2003, per Edizioni Crapapelada, il Maestro milanese firma un portfolio che ripubblica il primo episodio degli Aristocratici, partecipando alla Mostra delle tavole originali. Le sue opere sono permanentemente esposte a Milano, a Spazio Papel[2] che spesso organizza una Mostra di tavole originali e illustrazioni in suo ricordo: Un disegnatore Aristocratico, Gabbiani e aquile, Un uomo un'avventura, La storia del volo, la Grande guerra, In punta di pennello (2021)... Il 26 maggio 2007, a Reggio Emilia, gli è stato assegnato postumo un prestigioso riconoscimento alla memoria, per il suo operato nel campo dei fumetti.





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