martedì 24 giugno 2025

Toscana

O Toscana,Toscana,
dolce tu sei ne' tuoi orti
che lo spino ti chiude
e il cipresso ti guarda;
dolce sei nelle tue colline
che il ruscello ti riga
e l'ulivo t'inghirlanda.

E carca di grandi morti
tu sei nei tuoi sculti sepolcri,
O Fiorenza,Fiorenza,
giglio di potenza
virgulto primaverile:
e certo non v'ha grazia alcuna
che vinca tua grazia d'aprile
quando la valle è una cuna
di fiori, di sogni, di pace.....


G.D'Annunzio

I difetti degli altri

_Quand'è che la fai finita?_ chiese una rana ad una gallina che stava gridando il suo coccodè.
_Scusate se vi infastidisco,_ rispose la gallina_ma debbo annunciare che ho fatto  un uovo.
_Toh!_ soggiunse la rana_ e pre un uovo dovete disturbare tutte le rane del pantano?
_Per molto meno, anzi per nulla addirittura, voi importunate spesso il prossimo col vostro noioso, inutile e seccante gracidare._

Esopo

Ogni persona


 

La Madre

Col suo bambino in braccio,
entro lo scialle avvolto, una donnetta
andava andava in fretta accanto al muro.
Giù dallo scuro nuvolato i fili
della dirotta pioggia
violenti battevano il selciato
della strada. Alla svolta
d'una viuzza il vento
le scompose lo scialle; e n'usci fuori
un visetto rotondo
d'un fanciullino biondo.
Col suo carico in grembo
tentò la donna di piegarsi, e invano
levò il ginocchio e protese la mano
a raccogliere il lembo.
Io mi curvai, lo presi, 
il bambino nascosi
dentro il povero scialle, che alla madre
girai dietro le spalle...
Mormorò: Grazie! e in fretta
entrò nella stradetta
angusta nell'incerto
barlume. Il vento le sbatteva la pioggia
sulls testa, ma il bimbo, 
il bimbo era coperto!

Domenico gnoli

Le più belle Madonne di Raffaello Sanzio

Raffaello Sanzio, 1483-1520.
Sono tutte magnifiche, io non saprei quale scegliere per rappresentarlo.
La sua vita, purtroppo breve, ha lasciato nell'arte un segno indelebile.
Curioso il suo destino… nascere e morire di… Venerdì Santo ma la sua fama è tutta dovuta alla sua eccezionale e “divina” capacità di dipingere di cui diede prova fin da piccolo.
Secondo Vasari, Raffaello era persona amorosa, affezionato alle donne, e secondo lui gli eccessi lo portarono alla morte.
La morte fu una conseguenza dei suoi eccessi amorosi, infatti dopo aver disordinato più del solito tornò a casa con la febbre. Quella febbre che tolse al mondo, ancora in giovane età, uno dei più grandi artisti.
La notte del 6 aprile 1520 Raffaello moriva.
Il grande pittore stava lavorando alla Trasfigurazione quando si ammalò, la tavola incompiuta fu collocata a capo del letto funebre. Scrisse ancora Vasari: "La quale opera nel vedere il corpo morto e quella viva, faceva scoppiare l'anima di dolore".

Non ti vergogni di esser contadino?

Non ti vergogni di esser contadino? E il contadino rispose:
che io mi vergogni di esser contadino?
Vergognatevi voi che non lo siete
se a tavola abbonda pane e vino
a queste mie mani ringraziar dovete.
È vero che non sono mani gentili
ma mai hanno fatto cose vili,
son cotte dai sole, nere e callose
ma portano il vanto di mani operose
lavorano sempre e mai sono stanche
valgono più di dieci mani bianche.
- Anonimo

La Madonnina del Grappa

La Madonnina del Grappa

Sul Grappa la Madonna è ritornata,
sul Grappa che l'estate infiora e ammanta,
e le bandiere l'hanno salutata,
l'ha salutata la montagna santa;
l'han salutata con sommesse voci
i cimiteri ove son tante croci.

Quando la Patria vacillò, e dal monte
s'udiva un lungo gemito d'oppressi,
i giovanetti son corsi al fronte,
e la Madonna stava in mezzo ad essi.
Albe ridenti, vesperi di fiamma...
la Madonna parea la loro mamma.

Parea la loro mamma; una dolente
mamma che i figli -si vedea morire,
e, per salvarli, non potea far niente,
ma solo lagrimare e benedire.
Divider volle allor la loro sorte
e la Madonna fu ferita a morte,

E l'han portata giù squarciata e infranta,
e i giovi netti le han gridato allora:
Tu tornerai quassù, Madonna santa,
Madonna bella tornerai qui ancora.
Per te conserveremo questa cima
libera ed italiana come prima,

Quanti sono morti? Sol le madri il sanno,
e del Grappa lo sa la terra pia.
Ma invan austriaco, il turco, l'alemanno
attaccaron la cima di Maria.
La vittoria vi fè la prima tappa,
poi varcò il Piave e irruppe giù dal Grappa,

Or non più le tue rocce il sangue bagna,
o Grappa nostro. Gl'invasor son vinti,
e la Madonna torna alla montagna,
torna la mamma presso i figli estinti.
Bronzo novello le ferite serra
della Madonna invalida di guerra.

Oh, la Madonna è bella, ed i pittori
l'han dipinta vestita di turchino,
cinta di stelle tra i più vaghi fiori,
chinato il volto sul divin Bambino.
Della bellezza tu la palma porti
O Madonna che guardi i nostri morti.
 
O Madonna che udisti nelle meste
sere, salir dal basso una canzone
di bimbi, che vinceva fin le tempeste
formidabili e cupe del cannone;
una canzon che ai piedi tuoi moria:
Monte Grappa, tu sei la Patria mia!

Renato Simoni

Ghianda acrostico