domenica 4 gennaio 2026

La Befana



Stanotte dal camin vien la Befana,
ma io davver non so che porterà:
giocattoli o golfetti tutta lana?
Questo mister nessun lo svelerà!

Ad ogni modo, fratellino mio,
io ti auguro di non trovar carbone...
tu prega...raccomandati al buon Dio
giacchè, tra un capriccio e un capriccione,

trascorso è già per te l'intero anno
ed or ti secca aver tale lezione.
Riconoscendo tuo, tale malanno,
fai   le tue scuse in giro a profusione.

Fratello, te l'ho detto e lo ripeto;
accetta il mio augurio sperticato....
chè, se la vecchia viene torna indietro,
peggio per te.... non l'hai tu meritato?

Libro del 1957.

Raccolta di poesie raccolta di  Padre M. da Cerqueto

A casa mia


 

La vera storia dietro "La canzone di Marinella"

La vera storia dietro "La canzone di Marinella"

Quella di Marinella è una storia vera, ambientata a Milano. Non tutti sanno che la celebre canzone di Fabrizio De André, scritta nel 1964, non è frutto della fantasia dell'autore, ma si ispira a un dramma reale: la vita di Maria Boccuzzi, una giovane ragazza arrivata dal sud Italia con il sogno di diventare ballerina.
Un sogno spezzato
Maria Boccuzzi nacque nel 1920 a Radicena, in provincia di Reggio Calabria. La sua famiglia si trasferì a Milano quando lei era ancora bambina, alla ricerca di un futuro migliore. A soli 14 anni, Maria si innamorò di uno studente universitario e, contro il volere della sua famiglia, scappò con lui per vivere in una soffitta. Tuttavia, la relazione durò appena un anno, lasciandola sola e disonorata. Dopo aver lasciato il suo lavoro in una ditta di lavorazione del tabacco, Maria decise di inseguire il suo sogno: diventare ballerina. Iniziò così a esibirsi nei piccoli teatri d'avanspettacolo sotto il nome d'arte Mary Pirimpo, ma senza mai raggiungere il successo sperato. In questo periodo conobbe Luigi Citti, un uomo affascinante e frequentatore di locali notturni, che le promise di aiutarla a sfondare nel mondo dello spettacolo. Fu lui a presentarla a Carlo Soresi, un impresario che, in realtà, era un protettore. Maria si ritrovò coinvolta in un mondo pericoloso e finì per strada a soli 20 anni, ma continuava a coltivare la speranza di una vita diversa, sognando di aprire un negozio e di ricucire i rapporti con la sua famiglia. Purtroppo, questi sogni non si realizzarono mai. Maria fu uccisa con sei colpi di pistola e gettata nel fiume Olona, dove il suo corpo venne ritrovato il 28 gennaio 1953.
Un mistero senza risposta
I principali sospettati furono Luigi Citti e Carlo Soresi, ma entrambi riuscirono a dimostrare la loro estraneità ai fatti. Nonostante l'ampia copertura mediatica, le indagini si arenarono e l'omicidio di Maria rimane ancora oggi un mistero irrisolto.
La sua tragica storia è stata resa eterna da Fabrizio De André, che ha saputo trasformare il dolore di una vita spezzata in una delle sue ballate più celebri: "La canzone di Marinella".

sabato 3 gennaio 2026

Ops, mi scusi

 


ACQUARELLO NAPOLETANO

 


ACQUARELLO NAPOLETANO

musicaLino Benedetto testoEnzo Bonagura data1947

Te faccio bevere 'o brodo
De purpe verace chine 'e pepe

Mia Napoli
Descriverti non so
Permettimi:
Dipingere ti vò

Uè, uè
S'indora l'aria di limoni
Strimpella ogni angolo un pianino
Di fichi d'India e di melloni
San le bocche chieste e date per amore
Uè, uè
Fantasma bianco, Pulcinella
Motteggia e passa tra la folla
La statua d'una lucianella
Bronzo pare nella luce del gran sol

Settimana di sette feste
Sembra Napoli: punto e basta!
Passa il guappo con le maeste
S'alza il grido dell'acquaiuol
Ogni vicolo è un San Carlino
Scene comiche e battimani
Lo scugnizzo fa il ballerino
Sul fischiare del pizzaiol

Il vischio

 

Il vischio
La funzione del vischio ci è stata tramandata   dai   Druidi, che  lo ritenevano  in  grado di scacciare gli  spiriti  cattivi  dalla  casa. Per questo  ancora oggi si appende a capodanno sulle porte delle nostre abitazioni.

IL CAPODANNO

 IL CAPODANNO

Chiamato in epoca romana
“Caledae Ianuariae”, dal 332 d.C.
viene celebrato a Roma
come festa liturgica della
Circoncisione di Gesù Cristo.

 

E’ il capodanno civile per quasi tutti
i paesi del mondo e religioso per cattolici,
anglicani ed evangelisti.


 I cristiani ortodossi celebrano
l’anno nuovo il 14 gennaio. 


   


In Occidente il 1° gennaio
si fa cominciare l’anno solare,
in Cina l’anno inizia
con la prima luna nuova
nel segno dell’ “Acquario”.


                                     


I mussulmani (hanno come anno d’inizio
delle datazioni il 622 d.C.) seguono
un calendario luni- solare e la data
del capodanno, come per i cinesi, varia
ogni anno.  Indiani, persiani, curdi
lo inaugurano il 21 marzo, i buddisti
dello Sri Lanka iniziano l’anno il 14 aprile.


A settembre viene festeggiato
il capodanno ebraico
e l’antico capodanno
cristiano-copto.

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