venerdì 2 settembre 2022

C’è un proverbio che dice.......

 

C’è un proverbio che dice: “Dovrebbe sempre essere settembre”.
Un mese mite, dolce, venato appena di nostalgia, di una sottile malinconia.
Un mese che i poeti sentono vicino al loro cuore.
 

Ecco arriva settembre

 


Ecco arriva settembre, mese dolce e propizio, di piogge a colorare i prati e di dolci frutti della terra.
Amo settembre, il sole è ancora caldo, si respira ancora aria di gioia e vacanza e qualcosa mi sussurra di sognare e reinventarmi, quasi fosse un nuovo inizio.
E’ settembre.
Stephen Littleword

                                 

giovedì 1 settembre 2022

Le fatiche dell'inverno

 

 

Partiti gli uccelli,
il vento invase la montagna
e le portò via tutti i colori
e soffocò
tutte le melodie del bosco.
Tutto nero divenne il bosco
e gli alberi, seri e imbronciati,
scotevano i rami disperatamente.
Poi venne la neve
e incappucciò di bianco le rocce,
gli alberi, tutto.

Sotto quel mantello bianco
s'indovinava il fremere
delle betulle giovani
le quali si piegavano un poco
sotto il gran peso,
poi con sforzo disperato
si risollevavano, e la neve,
« plaf!» cascava giù.
Cosi di tratto in tratto le betulle
che riuscivano a risollevarsi
segnavano una riga nera
su quel biancore infinito.

G. P. Reynaudo

Allegri bimbi

 

Girotondo, girotondo!
Quanto bello c'è nel mondo!
C'è il gran sole su nel cielo!
c'è la rosa sullo stelo,
c'è la luna da guardare,
c'è la barca in mezzo al mare,
c'è il gorgheggio dell'uccello,
c'è lo scorrer del ruscello, c'è nel campo, sotto il vento,
biondo il gran che ondeggia lento,
c'è il guizzare della fiamma,
c'è il sorriso della mamma!
Girotondo, girotondo,
quanto bello c'è nel mondo!
 
P. Reynaudo

Giacomo Paolo Reynaudo



(1888-1959)

Nato alla borgata Duranda di Brossasco, visse per molti anni a Firenze. Giornalista e letterato, esordì nel 1916 con un gruppo di poesie raccolte nell’antologia “Poeti nuovi”. Nel 1925 assunse un ruolo di dirigente nella Editrice Bemporad Marzocco e nel 1948 divenne direttore del settimanale “Il Corriere dei Ragazzi”. Dal giornalismo battagliero più acceso divenne in quegli anni narratore per ragazzi. Pubblicò alcuni libri per ragazzi tra cui, nel 1946, la “Vita di Pierre” nel quale il Reynaudo, di famiglia contadina, racconta il tempo della sua infanzia, il lavoro, la scuola e i suoi sogni, trascorsa sulle montagne di Brossasco.


PER SAPERNE DI PIÙ...



Che ci sono sempre tre approcci per ogni storia: la mia verità, la tua verità e la verità.
Che ci vuole molto tempo per diventare la persona che vuoi essere. È più facile reagire che pensare.
Che non possiamo costringere una persona ad amarci, possiamo solo sii qualcuno che ami. Il resto dipende dagli altri.
Che ci vogliono anni per creare fiducia e un secondo per distruggerla.
Che due persone possano osservare la stessa cosa e vedere qualcosa di completamente diverso.
Che le persone oneste abbiano più successo nel tempo.
Che possiamo scrivere o parlare dei nostri sentimenti, per alleviare molto dolore.
Che non importa quanto lontano sia stato da DIO, lui mi accoglie sempre di nuovo. Siamo tutti responsabili delle nostre azioni.
Che ci sono persone che mi vogliono molto bene, ma non sanno come esprimerlo.
Che posso fare tutto o niente con il mio migliore amico e godermi sempre il momento.
Che a volte le persone che meno ci aspettiamo sono le prime a sostenerci i momenti più difficili. Quella maturità ha più a che fare con l'esperienza che abbiamo vissuto, e non tanto con gli anni che abbiamo compiuto.
Che ci sono due giorni della settimana di cui non dobbiamo preoccuparci: ieri e domani. L'unico momento prezioso è ADESSO.
Che sebbene io ami molto le persone, alcune persone non ricambieranno quell'amore per me.
Che non dobbiamo competere con il meglio degli altri, ma piuttosto competere con il meglio di me. La passione di un sentimento scompare rapidamente.
Che se non controllo il mio atteggiamento, il mio atteggiamento mi controllerà.
Che non dovrei mai dire a un bambino che i suoi sogni sono ridicoli, e se mi credessi?
Che è più importante che mi perdoni che gli altri mi perdonino. Quella violenza attira più violenza. Quelle persone che criticano gli altri, anche me Criticheranno quando ne avranno la possibilità.
Che c'è una grande differenza tra perfezione ed eccellenza.
Che i politici parlino tutti la stessa lingua "il bene per il Mondo".
Che è molto meglio esprimere i miei sentimenti, per tenerli dentro di me.
Che alla fine della vita mi rendo conto che l'unico le cose che ne sono valse la pena sono: Dio, la mia famiglia, un gruppo di amici molto selezionato e alcune esperienze che Mi hanno dato una crescita personale.
Che per avere successo non dobbiamo fare cose straordinarie, ma dobbiamo fare cose ordinarie straordinariamente bene. "Se mai non ottieni un sorriso atteso, sii generoso e dai il tuo, perché nessuno ha bisogno di un sorriso tanto quanto chi non sa sorridere"
D/A

 

Un pianeta migliore.....


 

Ghianda acrostico