sabato 2 aprile 2022

Carlo Hintermann



(Milano, 2 aprile 1923 – Acireale, 7 gennaio 1988)
è stato un attore e doppiatore italiano.
Esordì nel cinema nel 1950 nel film Miss Italia diretto da Duilio Coletti e in teatro nel 1957 al Teatro Arlecchino di Roma con diversi atti unici. È ricordato per essere stato interprete di diversi sceneggiati televisivi degli anni sessanta. Nonostante Vittorio Gassman l'avesse voluto in Irma la dolce nel ruolo di Bob La Freccia, si é sempre sentito penalizzato dal suo aspetto fisico marcatamente nordico (capelli biondi, occhi azzurri, tratti duri, fra il teutonico e l'anglosassone), cosa che ha relegato la sua presenza nel cinema (lanciata nella commedia all'italiana e proseguita con almeno un centinaio di pellicole) a ruoli da antagonista, interpretando spesso ruoli come quello di ufficiale nazista o spia sovietica. Ha preso parte anche a tre serie di sketch di Carosello: nel 1958, insieme a Dario Fo, in sketch per l'Agip; nel 1961, antagonista di Ubaldo Lay, per gli orologi Revue della Melville e nel 1972 per la Venchi-Talmone. Morì nel 1988 per un incidente stradale avvenuto ad Acireale, in provincia di Catania. Vico del Gargano, località pugliese sede dell'Estate Teatrale Vichese, gli ha intitolato l'anfiteatro comunale.

 

La favola della mia vita



La favola della mia vita
 
Raggiungemmo Napoli,
proprio mentre il Vesuvio era in piena attività:
la lava scendeva dal monte oscuro,
tracciando radici di fuoco al pino di fumo.
Andai a vedere l'eruzione con Hertz
e qualche altro scandinavo:
la strada sale tra i vigneti e oltrepassa edifici isolati.
Ben presto la vegetazione diede luogo ad arboscelli
non più grandi di giunchi,
e il crepuscolo era una meraviglia per gli occhi:
Tra i monti viola dorme
Napoli bianco vestita,
Ischia sul mare fluttua
Come nube purpurea;
La neve tra i crepacci
Sta come studio candido di cigni;
Il nero Vesuvio leva il capo
Cinto di rossi riccioli.
Il tempo era calmo e bellissimo:
la lava splendeva contro il suolo buio
come un'immensa costellazione,
e la luna diffondeva più luce che al Nord
il mezzogiorno in una giornata coperta d'autunno.
 
Hans Christian Andersen

venerdì 1 aprile 2022

San Francesco da Paola prega per noi 🙏


 

2 aprile San Francesco da Paola🙏

 


Eremita e fondatore

Paola, Cosenza, 27 marzo 1416 - Plessis-les-Tours, Francia, 2 aprile 1507

Patronato: Calabria, Naviganti, pescatori.

Etimologia: Francesco = libero, dall'antico tedesco

La sua vita fu avvolta in un'aura di soprannaturale dalla nascita alla morte. Nacque da genitori in età avanzata devoti di san Francesco, che proprio all'intercessione del santo di Assisi attribuirono la nascita del loro bambino. Di qui il nome e la decisione di indirizzarlo alla vita religiosa nell'ordine francescano. Dopo un anno di prova, tuttavia, il giovane lasciò il convento e proseguì la sua ricerca vocazionale con viaggi e pellegrinaggi. Scelse infine la vita eremitica e si ritirò a Paola in un territorio di proprietà della famiglia. Qui si dedicò alla contemplazione e alle mortificazioni corporali, suscitando stupore e ammirazione tra i concittadini. Ben presto iniziarono ad affluire al suo eremo molte persone desiderose di porsi sotto la sua guida spirituale. Seguirono la fondazione di numerosi eremi e la nascita della congregazione eremitica paolana detta anche Ordine dei Minimi. La sua approvazione fu agevolata dalla grande fama di taumaturgo di Francesco che operava prodigi a favore di tutti, in particolare dei poveri e degli oppressi. Lo stupore per i miracoli giunse fino in Francia, alla corte di Luigi XI, allora infermo. Il re chiese al papa Sisto IV di far arrivare l'eremita paolano al suo capezzale. L'obbedienza prestata dal solitario costretto ad abbandonare l'eremo per trasferirsi a corte fu gravosa ma feconda. Luigi XI non ottenne la guarigione, Francesco fu tuttavia ben voluto ed avviò un periodo di rapporti favorevoli tra il papato e la corte francese. Nei 25 anni che restò in Francia egli rimase un uomo di Dio, un riformatore della vita religiosa. Morì nei pressi di Tours.


Martirologio Romano

Buona giornata.........


 

Rivolgiamo la nostra preghiera 🙏



Per i fratelli e le sorelle,
per gli amici e le amiche,
in qualunque luogo si trovino sulla faccia della terra,
in tribolazione, per il male e per le guerre,
in viaggio, in miseria, o in povertà
o in qualche costrizione del corpo.
Abbiamo un solo Dio:
Abbiamo un solo genere umano.
Abbiamo una sola terra.
Abbiamo un solo mondo.
Abbiamo una sola vita.
Abbiamo una sola speranza: «vivere in pace».
Abbiamo una sola possibilità: «vivere in Cristo».
Abbiamo una sola responsabilità: «annunciare la pace»:
la pace di Cristo, che da oggi, sia per tutti!🙏
web

 

Già, il mio cuore

 

“Già, il mio cuore non fa che nascondersi

dietro il mio spirito per pudore:

io parto per strappare al cielo una stella e poi,

per paura del ridicolo,

mi chino a raccogliere un fiore”
 
Edmond Rostand da Cirano di Bergerac

Di un soldato ignoto

Di un soldato ignoto Ma la povera mamma rimasta così sola? Un’altra Madre, Italia, di noi la riconsola!” Di un ufficiale sconosciuto “Sepper...