giovedì 27 gennaio 2022

UN GIORNO D’INVERNO


UN GIORNO D’INVERNO
 
Sempre, sul farsi della tacit’ora
crepuscolar, m’invaile una tranquilla
malinconia, che dolcemente irrora
questi occhi del dolor che da lei stilla.
Guardo il foco morente, e m’innamora
tenervi intenta e fisa la pupilla,
insin che appena qualche brace ancora
tra la commossa cenere scintilla.
Il crepitar di quella ultima vita,
l’ombra addensata e la cadente neve
di piú cupa tristezza il cor mi serra.
E prorompo dall’anima atterrita:
— Mio Dio, che sogno è questo viver breve
Mio Dio, che solitudine è la terra! —
 
Giovanni Prati

 

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