sabato 5 settembre 2020

TERESA





L'esistenza di questo nome è attestata durante il Medioevo, periodo in cui era sostanzialmente confinato alla penisola iberica; da lì, nel XVI secolo, si espanse a macchia d'olio in tutta la cristianità grazie alla fama di santa Teresa d'Avila (che non fu però la prima a portarlo: prima di lei vi furono, tra le altre, anche alcune principesse, come Teresa di León); nonostante l'ottima diffusione globale in Occidente, però, l'origine di questo nome è nebulosa.

Spesso, benché senza che ve ne sia certezza, viene ricondotto a Therasia, nome che venne portato nel IV secolo dalla moglie barcellonese di san Paolino di Nola. Anche così, tuttavia, non è possibile fornirne un'interpretazione precisa; molte ipotesi ne ricercano l'etimologia in vari termini greci, come ad esempio θέρος (théros, "estate"), θεριζω (therizo, "mietere", "raccogliere"), θηράω (thēráō, "cacciare", quindi "cacciatrice", da θήρ, thḗr, "bestia selvatica"), oppure lo riconducono ad altri nomi, quali Tiresia (portato da un noto indovino della mitologia greca) oppure Tarasio. È molto frequente anche l'accostamento a Thera o Therasia, nome di un'isola dell'arcipelago di Santorini. Infine, secondo alcune fonti non è da escludere un'origine celtiberica, forse da un vocabolo riconducibile al protoceltico *taratro ("augure").

Come nel resto d'Europa, anche in Italia il nome si diffonde improvvisamente intorno al 1630, successivamente alla canonizzazione della santa carmelitana, e per tre secoli circa risulta fra i femminili più comuni (nel Seicento è maggiormente attestata la forma "Teresia", soppiantata da "Teresa" a partire dal secolo successivo). Il picco della diffusione del nome in Italia è nel primo Ottocento, quando figura regolarmente al secondo posto (dopo Maria) fra i più attribuiti alle battezzate fiorentine dal 1815 al 1835. Ad oggi, la sua diffusione rimane alta ed è ben distribuito su tutto il territorio nazionale (secondo dati raccolti negli anni Settanta era il settimo per frequenza tra i nomi femminili); sono attestate anche delle forme maschili, comunque pressoché inutilizzate ad eccezione di "Teresio"; è spesso abbinato a Maria, nella forma composta "Maria Teresa".

Varianti in altre lingue

Alterati e ipocoristici
  • Ceco: Terezka, Terka
  • Croato: Tena
  • Inglese: TerryTessTracy
  • limburghese: Trees
  • Olandese: Tess, Thera, Trees,
  • Portoghese: Teresinha
  • Portoghese brasiliano: Terezinha
  • Spagnolo: Tere, Teresita, Teresina, Terecita
  • Svedese: Tessan
  • Tedesco: Resi
  • Ungherese: Teréz, Teca

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