domenica 19 gennaio 2025

19 gennaio San Bassiano

 

Vescovo 

Siracusa, 320 circa - 409
Patronato: Lodi 
Emblema: Bastone pastorale 

Nato a Siracusa verso il 320 da Sergio, prefetto della città, fu mandato a Roma per completarvi gli studi. Qui, convertito alla religione cristiana da un sacerdote di nome Giordano, ricevette il battesimo. Richiamato in patria dal padre che lo voleva far apostatare, si rifugiò a Ravenna, dove fu ordinato sacerdote. Verso il 373, essendo morto il vescovo di Lodi, fu scelto a succedergli anche, come sembra, per un intervento soprannaturale. Bassiano fece edificare una chiesa dedicata ai SS. Apostoli, consacrandola nel 380 alla presenza di s. Ambrogio di Milano e di s. Felice di Como, e che piu tardi prese il suo nome. Partecipò nel 381 al concilio di Aquileia e, probabilmente, nel 390 a quello di Milano, nel quale fu condannato Gioviniano. La sua firma si trova insieme con quella di s. Ambrogio nella lettera sinodica inviata al papa Siricio. Nel 397 assisté alla morte e ai funerali dello stesso s. Ambrogio, del quale era amico. Morì nel 409, forse il 19 febbraio, e fu sepolto nella sua cattedrale. Nel 1158, quando i milanesi distrussero Lodi, le sue reliquie furono portate a Milano, dove rimasero fino al 1163, anno in cui tornarono a Lodi ricostruita dal Barbarossa.


Autore: 
Giuseppe Morabito

Sarebbe l'ora !!! Vogliamo il mondo in PACE🕊

 


Oggio più che mai.......


 

Un cristiano......


 

sabato 18 gennaio 2025

Coloriamo il mondo.......


 

Un paese che....

 


Nella Colombo

(Cusano Milanino, 18 gennaio 1927 – Torino, 4 ottobre 1999)
è stata una cantante italiana. Rimasta orfana di padre, ancora bambina si trasferisce con la madre a Torino, la città dove trascorrerà tutta la sua vita. Allieva del maestro Carlo Prato, partecipa giovanissima ad un concorso indetto dall'EIAR nel 1941 e riscuote un immediato successo grazie a brani come Mamma mi ci vuole il fidanzato, Op op trotta cavallino, Il Tamburo della banda d'Affori. Nel 1945 ottiene un'affermazione personale con Il perduto amore, (Sola me ne vo' per la città), da annoverarsi fra i brani più famosi dell'intero decennio. Nel dopoguerra prosegue l'attività come cantante radiofonica. Dall'inizio degli anni cinquanta fa parte, come cantante, dell'orchestra di Carlo Savina, nelle periodiche trasmissioni trasmesse da Radio RAI. Partecipa poi al Festival di Sanremo 1955 con Era un omino e Il primo viaggio. Ottiene un ultimo successo nel 1959, vincendo il primo Festival del Musichiere con Tu vuoi così. Nel decennio successivo, come tanti altri colleghi affermatisi negli anni quaranta, sposta la sua attività all'estero, incidendo vari dischi per il mercato spagnolo. Divenne poi attrice di cabaret e teatro piemontese. E' morta a Torino, dopo lunga malattia.

Ghianda acrostico