Poi ch’a voi piace, Amore,
ch’ïo deggia trovare,
farònne ’ mia possanza
ch’io vegna a compimento.
Dat’ aggio lo meo core
in voi, madonna, amare,
e tuta mia speranza
in vostro piacimento,
e non mi partiraggio
da voi, donna valente,
ch’io v’amo dolzemente,
e piace a voi ch’io aggia intendimento.
Valimento mi date, donna fina,
ché lo meo core adesso a voi s‘nchina.
farònne ’ mia possanza
ch’io vegna a compimento.
Dat’ aggio lo meo core
in voi, madonna, amare,
e tuta mia speranza
in vostro piacimento,
e non mi partiraggio
da voi, donna valente,
ch’io v’amo dolzemente,
e piace a voi ch’io aggia intendimento.
Valimento mi date, donna fina,
ché lo meo core adesso a voi s‘nchina.
S’io inchino, ragion aggio
di sì amoroso bene,
c’io spero, in voi sperando,
ch’ancora credo avere
allegro il mio coraggio;
e tuta la mia spene,
ch’ò data in voi amando
ed in vostro piacere,
che veggio li sembianti
di voi, chiarita spera,
ca spero gioia intera
ed ò fidanza ne lo meo servire
e di piacire a voi, che siete fiore
sor l’altre donn’ e avete più valore.
di sì amoroso bene,
c’io spero, in voi sperando,
ch’ancora credo avere
allegro il mio coraggio;
e tuta la mia spene,
ch’ò data in voi amando
ed in vostro piacere,
che veggio li sembianti
di voi, chiarita spera,
ca spero gioia intera
ed ò fidanza ne lo meo servire
e di piacire a voi, che siete fiore
sor l’altre donn’ e avete più valore.
Valor sor l’altre avete
e tuta canoscenza,
ca null’omo por[r]ia
vostro pregio contare,
che tanto bella siete!
Secondo mia credenza
nonn è donna che sia
alta, sì bella, pare,
né c’aggia insegnamento
inver’ voi, donna sovrana.
La vostra cera umana
mi dà conforto e facemi allegrare:
e, s’eo pregiare vi posso, donna mia,
più conto mi ne tegno tutavia.
e tuta canoscenza,
ca null’omo por[r]ia
vostro pregio contare,
che tanto bella siete!
Secondo mia credenza
nonn è donna che sia
alta, sì bella, pare,
né c’aggia insegnamento
inver’ voi, donna sovrana.
La vostra cera umana
mi dà conforto e facemi allegrare:
e, s’eo pregiare vi posso, donna mia,
più conto mi ne tegno tutavia.
Federico II

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