Guido Cavalcanti
(Firenze, c. 1258 – 1300)
fu un poeta stilnovista, filosofo e uomo politico fiorentino, amico di Dante Alighieri, noto per la sua visione tragica e «scientificamente» analitica dell'amore, influenzata dall'averroismo, che lo portò a vederlo come una forza spirituale che sconvolge l'animo. Apparteneva a una nobile famiglia guelfa bianca, partecipò attivamente alle lotte politiche cittadine e fu esiliato a Sarzana nel 1300, morendo poco dopo il rientro a Firenze a causa della malaria.
- Nato a Firenze tra il 1258 e il 1259, da una delle più potenti famiglie guelfe, quella dei Cavalcanti.Si schierò con i Guelfi Bianchi. Partecipò alla vita politica fiorentina, venendo eletto nel Consiglio del Comune e prendendo parte agli scontri tra le fazioni.
- È considerato uno dei massimi esponenti dello Stilnovo, che rielaborava temi lirici con filosofia scolastica e aristotelica.
- Fu influenzato dall'averroismo latino, che separava ragione e fede, vedendo l'amore come un fenomeno naturale e psicofisiologico, non divino.
- L'amore è una forza devastante, un "sbigottimento" che sconvolge gli "spiritelli" (spiriti vitali) nel corpo, causando sofferenza e angoscia, non gioia spirituale.Amico e maestro di Dante, che lo inserì tra gli eretici nell'Inferno. Boccaccio, nella famosa novella di Federigo degli Alberighi, ne celebra il coraggio intellettuale e la sua visione filosofica.
- Opere
- Rimangono circa 52 componimenti (sonetti, canzoni) che esplorano temi d'amore, dolore, filosofia, con un linguaggio innovativo e un forte accento razionale, come la celebre canzone "Donna me prega", che analizza la natura dell'amore.

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