È mezzodì.
Sotto l’ombroso noce,che il gran fusto contende alla vecchiaia,
siede il mendico, e leva la sua voce querula,
a cui d’incontro il cane abbaia.
Dall’abituro, ove al marito cuoce
le colte erbette, attraversando l’aia
vien con un pane a lui, che della Croce
lento il segno si fa, la pia massaia.
Quei pone sulle tremule ginocchia
iI picciol don che lo farà satollo.
Razzola intorno la gallina e crocchia;
mentre sostando ed allungando il collo,
alla caduta briciola, che adocchia,
tutto si stende e da di becco il pollo.
Quei pone sulle tremule ginocchia
iI picciol don che lo farà satollo.
Razzola intorno la gallina e crocchia;
mentre sostando ed allungando il collo,
alla caduta briciola, che adocchia,
tutto si stende e da di becco il pollo.
Giacomo Zanella

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