“Mentre la ricca imbandigion levata
Tranquillo io me ne uscia,
Vidi una fanciulletta inginocchiata
Nel fango della via.
Colla veste cadente a brano a brano,
Pallida e macilente,
Implorava col pianto e colla mano
La pietà della gente.
In grembo le gittai qualche moneta
E dissi: – «o poveretta,
Torna alla madre tua che forse inquieta
Per te piange e t’aspetta».
Tremulo e mesto errar vidi un sorriso
Sulla sua bocca smorta,
E al cielo volgendo lo stremato viso
Disse: – «mia madre è morta».
Disse: – «mia madre è morta: io sondigiuna
E la stagione è cruda,
In terra a me non pensa anima alcuna:
Sono orfanella e ignuda».
Io sentii che talvolta ancor bisogna
Pianger dell’infelice,
E innanzi alla miseria ebbi vergogna
D’esser quasi felice”.

Nessun commento:
Posta un commento