mercoledì 16 aprile 2025

Mendica

 


Mentre la ricca imbandigion levata

Tranquillo io me ne uscia,

Vidi una fanciulletta inginocchiata

Nel fango della via.

Colla veste cadente a brano a brano,
Pallida e macilente,

Implorava col pianto e colla mano

La pietà della gente.

In grembo le gittai qualche moneta
E dissi: – «o poveretta,

Torna alla madre tua che forse inquieta

Per te piange e t’aspetta».

Tremulo e mesto errar vidi un sorriso
Sulla sua bocca smorta,

E al cielo volgendo lo stremato viso

Disse: – «mia madre è morta».

Disse: – «mia madre è morta: io sondigiuna
E la stagione è cruda,

In terra a me non pensa anima alcuna:

Sono orfanella e ignuda».

Io sentii che talvolta ancor bisogna
Pianger dell’infelice,

E innanzi alla miseria ebbi vergogna

D’esser quasi felice”.

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