"In questa tomba tenebrosa e oscura,
Giace un Villan di sì diforme aspetto,
Che più d' orso che d' huomo hauea figura,
Ma di tant' alto e nobile intelletto,
Che stupir fece il mondo e la natura.
Mentr' egli visse, e fu Bertoldo detto.
Fù grato al Rè, morì con aspri duoli
Per non poter mangiar rape, (pasta) e fagiuoli."
da: Astutie sottilissime di Bertoldo, Giulio Cesare Croce, 1620

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