martedì 14 luglio 2026

L'incendio


L'incendio
Il fuoco! Il fuoco!...sugli aerei fili
l'orridp annunzio è giunto, squilla...Ed una
furia di carri, una mistura bruna
d'uomini e ordingni, scrosci e staffili
nel buio irrompono, aspre froge esili
di cavalli; e già svola in aria alcuna
favilla, una pozzanghera straluna
rosso un grand'occhio, urlano campanili.
Fuggono avvolti in un fischio di venti
uomini armati. Nè legge è che sbarri
quel terribile andar fra nebbie, genti,
cose... Ristanno: Guardano i bizzarri
voli, l'ebbro impeto, i contorcimenti
del nemico. E giù balzano i carri.
E il gran duello, ecco, incomincia. Scale,
uncini, scuri, e fra cupe ombre nubi
scintillanti, un divincolìo di tubi,
di corde, e il fuoco splendido e brutale.
Ma piì feroce l'uom s'avventa , assale
lui, pronto, prima  che piì invada e rubi,
lui trasvolante in orridi connubi
con la materia; gli recide l'ale.
Giì, nella notte, un ansimar più stretto,
un pulsare di pompe; uno spavento
quasi, pulsante nell'enorme petto
della terra ... E su in cielo un uom che intento
sopra il fuoco, a ferirlo, impugna un getto
d'acqua come una gran verga d'argento.
Francesco Chiesa

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