giovedì 2 luglio 2026

Nastri bianchi

Nastro bianco! La gente affaccendata
passa, con le sue gioie e le sue cure,
verso le mete della sua giornata,
con speranze ridenti od ansie oscure,
ed ecco il nastro bianco appar giulivo,
ed alla folla annuncia il nuovo arrivo.
E, per quel nastro, un bimbo dice:" Giunto
son da lontano. Per adesso strillo
e strizzo gli occhi, alla luce punto;
ma, tra non molto, mi farà yranquillo
la dolce onda del latte, e poi, sul viso,
le mie smorfiette diverran sorriso.
Concittadini miei, per un momento
guardate il nastro che la porta infiora.
Per me, esser nato, è un grande avvenimento,
per mamma e babbo è, poi, più grande ancora;
ma il fatto non è privo di importanza
neppur per voi: ch'io son la speranza!
E l'avvenire! Anche per me, la bella
giovinezza del popolo italiano
con rigoglio gentil si rinnovella.
Se dà fiori e dà frutti, il tronco è sano!
Perchè l'Italia viva eterna e forte,
occorron molti nastri a molte porte!"
Salutiamo con gioia i bianchi nastri!
Q case vecchie, è bello che, sui vostri
muri rugosi e logori e nerastri,
questa freschezza candida si mostri!
O nuovw case, armoniose e chiare,
più nuove siete, quando il nastro appare!
Ci son, per ogni casa, due bandiere;
quella grande, di tre fulgide tinte
- le tinte della nostra primavera.-
delle battaglie in guerra e in pace vinte;
l'altra è un piccolo nastro immacolato,
che splende, e annunzia: un Italiano è nato!

Renato Simoni.

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