Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella
(Capri, 27 luglio 1939 – Capri, 11 luglio 2026),
è stato un cantante, pianista e attore italiano.
Vincitore del Festival della Canzone Napoletana nel 1970 con la canzone Me chiamme ammore e del Festival di Sanremo nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più. Tra i suoi maggiori successi figurano Champagne, Roberta, St. Tropez Twist. la cover di Let's Twist Again e E mo e mo. Nato a Capri in una famiglia di musicisti, fu avviato fin dall'infanzia alla musica: il padre Bernardo, proprietario di un negozio di dischi e strumenti musicali, suonava nel tempo libero in un'orchestra, mentre il nonno era musicista nella banda musicale dell'isola. Da bambino iniziò a suonare da autodidatta, riproducendo a orecchio i ritmi della musica americana che ascoltava, e si esibì insieme alla sorella maggiore Margherita per i soldati statunitensi di stanza in zona durante la seconda guerra mondiale. A sei anni intraprese lo studio del pianoforte con un'insegnante tedesca a Napoli. Nel 1953 cominciò a esibirsi con l'amico Ettore Falconieri nei night club di Capri e della vicina Ischia con la denominazione "Duo Caprese". L'insegnante, venuta a sapere dell'attività musicale del giovane Faiella, decise di interromperne gli studi. Il 26 agosto 1956 il duo partecipò al programma televisivo Primo applauso, condotto da Enzo Tortora. La loro esibizione risultò vincitrice e come premio ricevettero un televisore. Nel 1958, insieme a Falconieri alla batteria e ad altri musicisti (Pino Amenta al basso, Mario Cenci alla chitarra e Gabriele Varano al sax) costituì il complesso dei "Capri Boys". Il gruppo, ispirato ai complessi rock statunitensi dell'epoca, si esibì nei locali del posto, alternando brani del repertorio napoletano e americano a composizioni originali. Durante una serata a Ischia al noto locale "Rangio Fellone", il gruppo fu notato da un dirigente della casa discografica Carisch che propose loro un contratto discografico. In occasione delle prime incisioni Cenci suggerì di modificare il nome del complesso in "Peppino di Capri e i suoi Rockers", denominazione con cui il gruppo iniziò l'attività discografica. Il gruppo si ispirava al rock and roll statunitense della fine degli anni cinquanta, sia nella scelta del repertorio sia nell'immagine scenica, contribuendo a introdurre nella canzone italiana i nuovi ritmi provenienti dagli Stati Uniti. Peppino di Capri fu tra gli interpreti che, in quegli anni, avvicinarono la tradizione musicale napoletana ai nuovi generi della musica giovanile internazionale, come il twist. Cenci ebbe un ruolo centrale nella composizione dei primi brani del gruppo: nel 1958 scrisse testo e musica di Let me cry, uno dei primi brani incisi nell'album Peppino di Capri e i suoi Rockers. Nello stesso anno Peppino di Capri e Cenci si iscrissero alla SIAE; tuttavia fino al 1989 il cantante depositò le proprie composizioni alla società degli autori con il nome anagrafico Giuseppe Faiella e non con lo pseudonimo artistico. Tra settembre e dicembre 1958 il nuovo gruppo incise per la Carisch dieci brani, pubblicati in cinque 45 giri. Il primo, Let me cry/You're divine dear, uscì il 20 ottobre, ma fu soprattutto il terzo singolo, Nun è peccato/Pummarola boat, pubblicato il 28 novembre, a segnare l'affermazione del gruppo. Scritta da Ugo Calise, Nun è peccato entrò stabilmente nel repertorio della canzone napoletana. Nel dicembre dello stesso anno uscì 'Mbraccio a mme/Malatia, mentre poco dopo venne pubblicato il primo album in formato 33 giri del gruppo, che raccoglieva i brani già apparsi nei precedenti singoli. Le prime incisioni si caratterizzarono per l'incontro tra la tradizione musicale napoletana e le nuove sonorità della musica internazionale, contribuendo alla diffusione nazionale del gruppo. Nel 1960 Peppino di Capri proseguì la fase di crescita iniziata negli anni precedenti, pubblicando numerosi 45 giri e album che ottennero un notevole riscontro commerciale. Tra i maggiori successi dell'anno figurò Nessuno al mondo, versione italiana di No Arms Can Ever Hold You, brano statunitense del 1955, che raggiunse il primo posto della hit parade italiana nell'agosto 1960. Seguì Nun giurà, composta da Armando Romeo, già autore di Malatia. Nell'estate dello stesso anno pubblicò Luna caprese, reinterpretazione di un brano della canzone napoletana destinata a diventare uno dei titoli più rappresentativi del suo repertorio. Proseguì quindi l'attività discografica con I te vurria vasà, interpretazione di un classico della canzone napoletana composto nel 1899, e con Per un attimo. Questa fase contribuì a consolidare il successo nazionale di Peppino di Capri, che alternava reinterpretazioni della tradizione napoletana a brani del repertorio internazionale. Nel 1961 iniziò anche l'attività cinematografica, partecipando ad alcuni musicarelli dell'epoca. Fu protagonista, insieme a Maurizio Arena, del film Maurizio, Peppino e le indossatrici (1961), nel quale interpretò alcuni brani musicali. Nello stesso anno proseguì il successo discografico con reinterpretazioni di brani del repertorio italiano e internazionale e consolidò la propria presenza sui mercati esteri con tournée negli Stati Uniti d'America e in America Latina. A dicembre pubblicò la versione italiana di Let's Twist Again, brano di Chubby Checker del 1961, contribuendo alla diffusione del twist in Italia e ottenendo uno dei maggiori successi della sua prima fase artistica. Nel 1962 ottenne altri importanti successi con Don't Play That Song e St. Tropez Twist, confermando la sua popolarità nell'ambito del twist e della musica leggera italiana. Alla fine dello stesso anno pubblicò la sua versione di Speedy Gonzales, che raggiunse la prima posizione della classifica italiana nel gennaio 1963. Nel 1963 vinse la seconda edizione del Cantagiro con Non ti credo e ottenne un nuovo successo con Roberta, dedicata alla moglie Roberta Stoppa. Nello stesso anno incise Baby, versione italiana di Be My Baby delle Ronettes, che raggiunse le prime posizioni delle classifiche. Nel 1964 partecipò alla prima edizione di Un disco per l'estate con Solo due righe, che ottenne un buon riscontro commerciale entrando nelle classifiche dei singoli più venduti. Nel giugno 1965 Peppino di Capri e i suoi Rockers furono tra gli artisti italiani che aprirono i concerti dei The Beatles durante la loro unica tournée italiana. Nel 1966 incise Operazione sole, considerato uno dei primi esempi italiani di contaminazione con il genere ska, e partecipò al Festival di Napoli con i brani Ce vo' tiempo e Lucia. L'interpretazione di Ce vo' tiempo fu utilizzata nel film Operazione San Gennaro (1966) di Dino Risi. Nel 1967 partecipò per la prima volta al Festival di Sanremo con Dedicato all'amore, senza raggiungere la finale. L'anno successivo presentò È sera a Un disco per l'estate, mentre la formazione dei Rockers attraversò una fase di cambiamento. Nel 1969 Peppino di Capri avviò una nuova fase della propria carriera tornando a interpretare la canzone napoletana. Partecipò al Festival di Napoli con Tu..., brano composto da Mimmo di Francia, ottenendo un nuovo riscontro presso il pubblico e tornando a esibirsi a Canzonissima. Nel 1970 vinse il Festival di Napoli con Me chiamme ammore, composta da Mimmo di Francia, e nello stesso anno fondò l'etichetta discografica Splash, pubblicando l'album Napoli ieri - Napoli oggi, dedicato alla reinterpretazione in chiave moderna del repertorio napoletano. Nel 1971 partecipò al Festival di Sanremo con L'ultimo romantico e pubblicò, tra gli altri, i singoli Musica, Frennesia e Amare di meno, quest'ultimo utilizzato come sigla della trasmissione televisiva Rischiatutto. Nel 1972 pubblicò gli album Peppino di Capri e i New Rockers, Hits - Vol. I e Peppino di Capri e i New Rockers, Hits - Vol. II, nei quali propose nuove versioni di brani del proprio repertorio e di successi internazionali. Nello stesso anno partecipò a Un disco per l'estate con Una catena d'oro e a Canzonissima con Magari. Nel 1973 vinse il Festival di Sanremo con Un grande amore e niente più, scritto con Claudio Mattone e Gianni Wright su testo di Franco Califano. Nello stesso anno pubblicò Champagne, brano composto da Mimmo di Francia con testo di Depsa e Iodice, destinato a diventare uno dei titoli più noti del suo repertorio. Dopo il successo di Champagne, Peppino di Capri proseguì l'attività discografica alternando nuove composizioni e reinterpretazioni del repertorio italiano e internazionale. Nel 1976 partecipò al Festival di Sanremo con Non lo faccio più, con cui ottenne la seconda vittoria nella manifestazione dopo quella del 1973 con Un grande amore e niente più. Nello stesso anno pubblicò l'album ...e cominciò così, contenente nuove versioni di alcuni dei suoi primi successi. Nel 1977 uscì il singolo Incredibile voglia di te, scritto da Depsa, Iodice e Mimmo di Francia, mentre nel 1978 pubblicò l'album Verdemela, che comprendeva, tra gli altri brani, Fiore di carta, adattamento italiano di How Deep Is Your Love dei Bee Gees, e Auguri. Di Capri continua la carriera musicale ottenendo altri successi come E mo' e mo e Il sognatore. Nel 1982 pubblica un disco, Juke-Box, dove reinterpreta classici degli anni sessanta in chiave moderna. L'esecuzione dei cori nell'album è affidata alla pop band napoletana de Il Giardino dei Semplici. Il 4 gennaio 1987, Peppino di Capri registra a Londra il suo primo album dal vivo Peppino di Capri in concerto al Royal Albert Hall. Il disco esce nel 1988. Nel 1995, partecipa al Festival di Sanremo, con Gigi Proietti e Stefano Palatresi, sul nome di Trio Melody interpretando Ma che ne sai... (...se non hai fatto il piano-bar). Dopo la manifestazione viene pubblicato l'unico album del trio. Lo stesso anno, pubblica il suo trentatreesimo album, Di Capri...di più. Peppino di Capri è noto anche all'estero: fra l'altro, ha rappresentato l'Italia all'Eurovision Song Contest casalingo del 1991 con Comm'è ddoce 'o mare, finendo settimo. Ha inoltre partecipato, ma in ruoli perlopiù minori, a vari film; uno degli ultimi, in ordine cronologico, è Terra bruciata (1999), dove interpreta Champagne seduto al piano. Nel 1997 di Capri pubblica il suo primo (e unico) singolo su CD. Contiene tre canzoni: (Incredibile) Voglia di te, Mambo e Ammore scumbinato. Di Mambo realizza anche un video molto curato, per la regia di Fulvio Iannucci. Nel 2001, l'album Fase 3, scritto da Franco Del Prete, gli permette di collaborare con James Senese, trovando uno stile un po' diverso.Nel 2005, partecipa per la quindicesima ed ultima volta al Festival di Sanremo con La panchina ed esce il suo album Amore.it. Il 26 maggio del 2005 viene insignito dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dell'onorificenza di Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 2007 esce il suo trentaseiesimo album Ad occhi chiusi... Napoli. Seguiranno nel 2011 Magnifique e nel 2014 L'acchiappasogni. Nel 2008 ha festeggiato i cinquant'anni di carriera musicale e il 20 ottobre, nel periodo in cui cadeva l'anniversario della pubblicazione del suo 45 giri di esordio, ha tenuto un concerto al Teatro Alfieri di Torino (la città a cui, in quegli anni, era particolarmente legato per via della moglie Roberta), firma alcuni autografi ai suoi fan, ottenendo il tutto esaurito e un grande successo. A dicembre del 2008 ha pubblicato (in collaborazione con la Rai) il doppio DVD 50º, con un disco con il concerto dal vivo registrato a Roma (tratto dall'ultima tournée). Detiene, insieme con Milva, Toto Cutugno e Al Bano, il record di partecipazioni al Festival di Sanremo, ben 15. Nel 2006 ha scritto la colonna sonora della fiction Rai Capri in collaborazione con il figlio Edoardo. Il cantante pubblica la raccolta Collection 2 - Le donne amano con tre canzoni in duetto inediti, Amare di meno con Luigi Libra, Nun è peccato con Monica Sarnelli e Roberta con Mr. Hyde. A dicembre del 2013, in occasione del quarantesimo anniversario del suo successo, Champagne, ne lancia una nuova versione accompagnata da un videoclip a cartone animato, sceneggiato dallo stesso Peppino di Capri con Mimmo di Francia. Fulvio Iannucci ne ha curato la regia. Il cartoon è stato realizzato dalla casa di produzione di Nicola Barile Tilapia Animation e presentato in anteprima al Capri Hollywood Festival. Nel 2015 Gué Pequeno lancia un nuovo brano con titolo Fiumi di Champagne (versione rap di Champagne), cui partecipa anche Peppino di Capri. Il video musicale è uscito il 18 novembre 2015, tratto dal film Natale col boss, pellicola alla quale il cantante partecipa interpretando il ruolo di un boss malavitoso che, grazie a un'operazione di rifacimento facciale, si sostituisce al vero di Capri. Nel 2016 esce una raccolta intitolata ...una musica infinita... che propone quattro canzoni inedite con la sua cinquecentesima composizione I miei capelli bianchi. Una puntata speciale di Techetechete' è andata in onda su Rai 1 il 25 luglio 2019 per gli 80 anni dell'artista dal titolo Gli 80 anni di Peppino di Capri, che ha ripercorso i 60 anni di carriera attraverso le tante apparizioni alla Rai con successi, interviste, rari filmati, camei (Comizi d'amore di Pier Paolo Pasolini nel 1964; Un posto al sole, 1997), parodie (Alighiero Noschese in Doppia coppia, 1970). Vari spezzoni sono stati estrapolati da Appuntamento con Peppino di Capri (1965), a cura di Leo Chiosso, presentato da Lilli Lembo; di Capri intervistato da Antonello Aglioti per Magazine, su Rai Due (2007), da Bruno Vespa per Porta a Porta, su Rai 1 (2018). Nel novembre del 2019 di Capri ha pubblicato il suo ultimo CD Mister...Peppino Di Capri, in cui spiccano Vorrei rivivere (canzone d'apertura) e You (canzone di chiusura), versione inglese della canzone Tu... di Mimmo di Francia, incisa nel 1969. Il 16 marzo 2022, in occasione dei 130 anni del quotidiano Il Mattino, partecipa, con altri artisti napoletani, come Nino D'Angelo, Gigi D'Alessio, Massimo Ranieri e Peppino Gagliardi, al video di auguri pubblicato online dal giornale. Sempre nel 2022, incide il singolo L'amore esiste. Il 10 febbraio 2023, in occasione della 73ª edizione del Festival di Sanremo, nella quarta serata, riceve il premio alla carriera "Città di Sanremo" sul palco del Teatro Ariston Il 27 settembre 2024, su Rai 3, di Capri è presente nel docufilm 'O Festivàl, dove, con artisti, come Claudio Villa, Nunzio Gallo, Domenico Modugno, Ornella Vanoni, Mario Trevi e Aurelio Fierro, è testimone del Festival di Napoli attraverso filmati storici. Il 24 marzo 2025 di Capri riceve le chiavi della città di Capri dalle mani del sindaco; in serata, su Rai 1, viene trasmesso il film biografico Champagne - Peppino di Capri, diretto da Cinzia TH Torrini, dove l'attore Francesco Del Gaudio interpreta la parte del cantante, e del quale lo stesso Peppino di Capri ha curato le musiche assieme al figlio Edoardo. Nel 1959 conobbe in un locale di Ischia la diciottenne torinese Roberta Stoppa, una modella con la quale andò a convivere; i due si sposarono nel 1961. Sul finire degli anni sessanta la coppia affrontò un periodo di crisi, durante il quale Peppino iniziò una relazione con Giuliana Gagliardi, studentessa napoletana di biologia. Dopo un breve periodo di riappacificazione con la moglie nacque il loro primo figlio, Igor, nel 1970. Dopo il divorzio da Roberta Stoppa, Peppino di Capri sposò Giuliana Gagliardi nel 1978; dalla loro unione nacquero due figli: Edoardo e Dario (1986), attore. Giuliana Gagliardi è morta il 4 luglio 2019 all'età di 68 anni. Peppino di Capri è morto dopo una lunga malattia pochi giorni prima di compiere 87 anni.

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