Alberto Giovanbattista Giacinto Dario Maria Gucci
(San Miniato, 26 marzo 1881 – Milano, 22 novembre 1953)
è stato un imprenditore e stilista italiano, fondatore dell'azienda di moda Gucci.
Nacque da Gabriello, un artigiano di San Miniato e da Elena Santini, di Lastra a Signa. Nel 1898, a soli 17 anni, decise di emigrare all'estero in cerca di fortuna, anche a causa del fallimento della bottega artigianale di cappelli di paglia del padre. Si trasferì prima a Parigi e poi a Londra, dove fu assunto come facchino d'albergo nel prestigioso Hotel Savoy. Lavorando a stretto contatto con il lusso e la ricchezza, rimase affascinato dagli eleganti bagagli e borse di HJ Cave & Sons, dei facoltosi ospiti. Iniziò così a sviluppare uno spiccato gusto della qualità e dello stile. Dopo quattro anni decise di ritornare a Firenze dove iniziò a vendere articoli di valigeria, guanti e pelletteria. Guccio Gucci sposò Aida Calvelli (1879-1955), nata a Firenze, da cui ebbe cinque figli: Grimalda (1903-1989), Enzo che morì a 9 anni (1904-1913), Aldo (1905-1990), Vasco (1907-1974), Rodolfo (1912-1983); Ugo Calvelli Gucci (1899-1973), fratellastro dei cinque, era nato da una relazione di Aida Calvelli prima del matrimonio con Guccio, che lo adottò. Nel 1921 aprì il suo primo negozio, in Via della Vigna Nuova 7, Azienda Individuale Guccio Gucci, una piccola bottega dove vendeva valigie in pelle, ma anche articoli da viaggio e selleria per l'equitazione, e che nei decenni successivi divenne la nota azienda Gucci, marchio fiorentino divenuto uno dei simboli dell'alta moda italiana nel mondo. Iniziò subito ad avere un ottimo successo, il che portò i migliori artigiani di quel tempo a lavorare per la sua azienda. Nel 1938 Gucci fondò un'altra sede a Roma e ben presto la sua attività individuale si trasformò in attività di famiglia quando i figli si unirono a lui. Nel 1951 aprì un altro negozio a Milano. Guccio Gucci morì improvvisamente nel 1953; è sepolto nella cappella di famiglia nel cimitero di Soffiano, il camposanto della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze. Saranno poi i figli Rodolfo e Aldo a continuare l'azienda di famiglia.

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