domenica 15 marzo 2026

Parlerò di te

 Parlerò di te,
del tuo grande passo senza confine né traguardo 
a consumare strade gocciate da un grande sudore che non lavava pianto, 
a sollevare polvere dov’era ormai tutto fango
e dove l’orma tua,
fu solco di seme, 
“e poi germogliò di bene”.

Parlerò di te e del dolore
come una luce sepolta tra le pietre,
del tuo respiro che si fa preghiera,
un canto fermo nella polifonia
della vita,
dei silenzi dove cercare sempre
voce di una grande icona,
del vivere, di un gran mistero di dolore.

Nelle tue viscere era deposto il nome,
parlerà di te il devoto e il miscredente,
l’audace e il gretto,
parlerà in ogni lingua l’umanità tutta intera.
Ma ora lascia che il pianto pianga se stesso:
è morto il nostro Papa!

Un santo uomo dipinto di immenso cielo
che si macchiò di terra nella vita per farsi nell’infinito
“racconto di Dio”.
Noi parleremo di te e del creato,
ci consoliamo perché
il cielo e la gioia eterna hai pur meritato…

Luigi Corlianò

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