Fiori di campo e fiori di appartamento
«Mio Dio, il vostro gusto mi sembra strano.
Mi chiedo se avete gli occhi.
Essa veramente non è bella e, in verità,
è una piccola folle la vostra amica!»
Sicuramente starei meglio nella nota
del romanzo e del dramma del giorno,
se scegliessi l’eletta
fra i tipi normali.
Quei tipi che ricordano i fiori di serra,
che si alzano fra le due finestre del salone
e che inverdiscono al calore artificiale della stufa,
nella tiepida terra dei vasi.
Quei fiori che regolarmente si schiudono
dopo ogni inverno!
Sì, lo riconosco, se fossi ragionevole
è in questo genere borghese che avrei dovuto scegliere l’amata.
Ma a che scopo i consigli della ragione?
La sua voce mi perseguita!
Perché la ragazza è un delizioso fiore di campo
che conta sedici primavere.
Henryk Ibsen

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