Autocorriera
A quale meta t’avvii
bella nave terrestre
carica d’ansie e di addii
nella scia di vie maestre?
Sfiori campagne assorte
a maturar fieni e biade,
case aperte, chiuse porte,
la pace delle contrade.
Luccichi al sole dei giorni
in bei colori festivi,
speranza di lieti arrivi
e d’accorati ritorni…
Costellazione di fari
la notte incendi improvvisa.
Pavida l’ombra, recisa,
sgomenti ne’ suoi ripari.
Esci al più fresco sereno
dai cigli dell’uragano.
Con grido quasi umano
saluti l’arcobaleno.
Renzo Pezzani

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