La campana di terracotta
In un certo villaggio
un artefice saggio
di terracotta la campana fe':
poscia un color la diè
tanto al color del bronzo somigliante,
che ingannato sariasi un negromante.
A veder la campana
quell'opera sovrana,
corse la turba villereccia; e mentre
stava a veder con inarcato ciglio,
udivasi un bisbiglio
in questa parte o quella,
che repplicava:_Oh, quanto, quanto è bella!
In questi universali
applausi delle genti
Un vento(è dunque invidia anco nei venti?)
nel pendente battaglio urtò con l'ali:
il battaglio agitato
battè, sonò dall'uno e l'altro lato:
e allor dal rauco suono ed infelice
conobbe, il popol gonzo,
che la bella campana ingannatrice
era di terracotta e non di bronzo.
Talun con l'apparenza
impone alle persone,
e creder fassi uom d'alta conseguenza;
ma se mai parla, si conosce allotta
che quel chebronzo pare è terracotta.
Luigi Fiacchi detto il Clasio

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