domenica 10 ottobre 2021

La fiaba

 




O insiem col sogno nata,
Genita dal mistero,
Arte gentil di fata
Che trasfiguri il vero,
E avvolgi in luminosa
Nebbia ogni salda cosa.
*

Dove fuggisti, o antica
Regina dei conviti,
Dea delle veglie, amica
Dei casalinghi riti?
Chi t'ha involata ai cari
Crocchi, ai loquaci lari?
*

Fanciullo anch'io t'intesi,
Grata festosa fola,
Agli ansii cuor sospesi
Ridir la tua parola,
Quando tu ancor le lievi
Ali fra noi movevi.
*

Dov'eri scesa, un riso
Tutte vestia le cose,
Tacean del mesto in viso
Vinte le cure o ascose,
E di portenti ordita
Nuova parea la vita.
*

Col bambinel, col vecchio
Al focolar seduta,
Mescevi al pronto orecchio
La tua sapienza arguta,
E quanti udir le notti
Da te ricordi e motti!
*

Quanti da te creati
Vaghi fantasmi e strani
Si mescolar plasmati
Coi nudi eventi umani,
Quanta agli ingenui petti
Fonte d'ignoti affetti!
*

Sui rovi allor del mondo
Il tuo fulgor si stese,
Nel fantasiar giocondo
L'umil pensiero s'accese;
Fiamma per tempo desta
Che ai tardi giorni resta!
*

 

Carlo Tenca

Nessun commento:

Posta un commento

9 maggio Sant' Isaia

9 maggio   Sant' Isaia Profeta e martire 770 a.C. circa - 681 a.C. circa Etimologia: Isaia = Jahvè è il mio aiuto, dall'ebraico.  D...