lunedì 30 ottobre 2017

Pallido alla luce della lampada ombreggiata


Pallido nella leggera luce della lampada,
Sul letto di fiori reclinati,
Come la luna di notte imbalsamata,
Nelle nuvole d'amore dormiva!
Era la vergine del mare, nel fango freddo
Con la marea delle acque imballate!
Era un angelo tra le nuvole dell'alba
Che nei suoi sogni si è bagnato e dimenticato!
Era più bello! Il seno pestando ...
Gli occhi neri aprono le palpebre ...
Le forme nudo nel letto scivolano ...
Non ridere di me, mio ​​bel angelo!
Per voi - le notti che ho visto piangere,
Per voi - nei miei sogni morirò sorridendo!
 
Álvarez de Azvedo

Se morissi domani



 
Se sono morto domani, 
Chiudi i miei occhi mia triste sorella;
Mia madre, mi manchi, vorrei morire.
Se sono morto domani!
Quanta gloria mi sento nel mio futuro!
Che agosto arriva e che mattina!
Avevo perso piangere queste corone
Se sono morto domani!
Che sole! che cielo blu! Quanto dolce!
Svegliatevi alla natura più deliziosa!
Non mi amava tanto nel petto
Se sono morto domani!
Ma questo dolore di vita che divora
L'ansia di gloria, l'ansia dolorosa ...
Il dolore toracico sarebbe stato almeno silenzioso
Se sono morto domani!
 
 Álvarez de Azvedo

Álvarez de Azvedo




Manoel Antônio Álvares de Azevedo
(San Paolo, 12 settembre 1831Rio de Janeiro, 25 aprile 1852)
è stato uno scrittore, poeta e saggista brasiliano della seconda metà del romanticismo.
È famoso per scritto Noites na Taverna; il libro parla di incontri di ragazzi in una taverna durante la notte; in una di queste essi raccontano delle storie d'orrore, ognuna delle quali ha per protagonisti esseri fantasmagorici. Da giovane studiò a Rio de Janeiro e, compiuta la maturità, andò a San Paolo, per continuare i suoi studi nella Facoltà di Diritto do Largo di San Francisco. Álvares era famosissimo per il suo modo di scrivere ma, su forte influenza di lord Byron, la figura della morte cominciò ad affacciarsi nella sua vita. Sebbene non avesse compiuto nessun lavoro gravoso, sviluppò una tubercolosi quando era ancora molto giovane, in seguito ad una caduta da cavallo. All'epoca non c'erano modi di combattere la malattia, quindi il poeta morì a solo 21 anni. L'ultima opera che scrisse fu la poesia Se morissi domani.

domenica 29 ottobre 2017

Pier Capponi


 

Piero (Pier) Capponi
(Firenze, 18 agosto 1446Soiana, 25 settembre 1496)

 
è stato un condottiero e politico italiano.
Era inizialmente destinato ad una carriera d'affari, ma Lorenzo de' Medici, che apprezzava le sue abilità, lo inviò come ambasciatore presso varie corti, compito che assolse egregiamente. Alla morte di Lorenzo (1492), cui successe il meno capace figlio Piero, Capponi divenne uno dei capi della fronda contraria ai Medici che due anni dopo riuscì a cacciare Piero de' Medici da Firenze. Capponi fu nominato capo della repubblica, e si dimostrò un accorto statista, in particolare nelle negoziazioni con Carlo VIII di Francia, che aveva invaso l'Italia nel 1494, e presso il quale si era rifugiato anche Piero. Proprio riguardo all'arrivo di Carlo VIII e del suo esercito a Firenze è legato l'aneddoto più famoso riguardo a Piero Capponi. I fiorentini erano disposti a ricompensare Carlo con una grande somma di denaro per il suo sostegno, ma non vi era accordo sull'entità. Di conseguenza Carlo presentò un ultimatum alla Signoria e, ricevutone un rifiuto, minacciò dicendo: allora noi suoneremo le nostre trombe. A questa minaccia rispose deciso Capponi: e noi faremo suonare le nostre campane, manifestando l'intenzione della città di resistere. Allora Carlo, che non poteva accettare la prospettiva di una lotta ad oltranza, fu costretto a moderare le sue richieste e concluse un trattato più equo con la repubblica. Quando le truppe francesi lasciarono la Toscana, Pier Capponi guidò l'esercito di Firenze a domare i focolai di rivolta alimentati dai pisani. Fu ucciso il 25 settembre 1496 durante l'assedio al castello di Soiana. Una statua di Pier Capponi venne posta nell'Ottocento in una nicchia esterna della Galleria degli Uffizi accanto ad altri condottieri fiorentini (Francesco Ferrucci, Giovanni dalle Bande Nere e Farinata degli Uberti), ai tempi dell'ultimo discendente di Pier Capponi, lo scrittore e statista Gino Capponi.

12 sett. Il Santissimo nome di Maria


 
 
Nella storia dell'esegesi ci sono state diverse interpretazioni del significato del nome di Maria:
1) "AMAREZZA"
questo significato e` stato dato da alcuni rabbini: fanno derivare il nome MIRYAM dalla radice MRR = in ebraico "essere amaro". Questi rabbini sotengono che Maria, sorella di Mose`, fu chiamata cosi` perche', quando nacque, il Faraone comincio` a rendere amara la vita degli Israeliti , e prese la decisione di uccidere i bambini ebrei.Questa interpretazione puo` essere accettata da noi Cristiani pensando quanto dolore e quanta amarezza ha patito Maria nel corredimerci:Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'e` un dolore simile al mio dolore...Inoltre il diavolo, di cui il Faraone e` figura, fa guerra alla stirpe della donna, rendendo amara la vita ai veri devoti di Maria, che, per altro, nulla temono, protetti dalla loro Regina.
2) "MAESTRA E SIGNORA DEL MARE"
Secondo questa interpretazione il nome di Maria deriverebbe da MOREH (ebr. Maestra-Signora) + YAM (= mare): come Maria, la sorella di Mose`, fu maestra delle donne ebree nel passaggio del Mar Rosso e Maestra nel canto di Vittoria (cf Es 15,20), cosi` "Maria e` la Maestra e la Signora del mare di questo secolo, che Ella ci fa attraversare conducendoci al cielo" (S.Ambrogio, Exhort. ad Virgines)Altri autori antichi che suggeriscono questa interpretazione: Filone, S. Girolamo, S. Epifanio.Questo parallelo tipologico tra Maria sorella di Mose` e Maria, madre di Dio, e` ripreso da Ps. Agostino, che chiama Maria "tympanistria nostra" (Maria sorella di Mose` e la suonatrice di timpano degli Ebrei, Maria SS. e` la tympanistria nostra, cioe` dei Cristiani: il cantico di Mose` del N.T sarebbe il Magnificat, cantato appunto da Maria: questa interpretazione e` sostenuta oggi dal P. Le Deaut, uno dei piu` grandi conoscitori delle letteratura tergumica ed ebraica in genere: secondo questo autore, S. Luca avrebbe fatto volontariamente questo parallelismo.
3) "ILLUMINATRICE, STELLA DEL MARE"

Secondo questa interpretazione il nome di Maria deriverebbe da: prefisso nominale (o participiale) M + 'OR (ebr.= luce) + YAM (= mare): Cosi` S. Gregorio Taumaturgo, S. Isidoro, S. Girolamo .Alcuni autori ritengono che S. Girolamo in realta` non abbia interpretato il nome come "stella del mare", ma come "stilla maris", cioè: goccia del mare. La presenza della radice di "mare" nel nome di Maria, ha suggerito diverse interpretazioni e/paragoni di Maria con il "mare":Pietro di Celles (+1183) Maria = "mare di grazie": di qui Montfort riprende: "Dio Padre ha radunato tutte le acque e le ha chiamate mare, ha radunato  tutte  le grazie  e le ha chiamate Maria"
"tutti i fiumi entrano nel mare"; S. Bonaventura sostiene che tutte le grazie (= tutti i fiumi) che hanno avuto gli angeli, gli apostoli, i martiri, i confessori, le vergini, sono "confluite" in Maria, il mare di grazie.S.Brigida: "ecco perche` il nome di Maria e` soave per gli angeli e terribile per i demoni" 

4) PIOGGIA STAGIONALE
Secondo questa interpretazione il nome di Maria deriverebbe da MOREH (ebr. PRIMA PIOGGIA STAGIONALE)Maria e` considerata come Colei che manda dal cielo una "pioggia di grazia" e "pioggia di grazia essa stessa".Questa interpretazione, che C. A Lapide attribuisce a Pagninus, viene in parte ripresa da S. Luigi di Montfort nella Preghiera Infuocata: commentando  "pluviam voluntariam elevasti Deus, hereditatem tuam laborantem tu confortasti" (Una pioggia abbondante o Dio mettesti da parte per la tua eredita`), il Montfort dice:"Che cos'e`, Signore, questa pioggia abbondante che hai separata e scelta per rinvigorire la tua eredita` esausta? Non sono forse questi santi missionari, figli di Maria tua sposa, che tu devi scegliere e radunare per il bene della tua Chiesa cosi` indebolita e macchiata dai peccati dei suoi figli?" Maria, pioggia di grazie, formera` e mandera` sulla terra una pioggia di missionari
5) ALTEZZA
Secondo questa interpretazione il nome di Maria deriverebbe da MAROM (ebr. ALTEZZA, EXCELSIS): questa ipotesi e` sostenuta, tra gli antichi dal Caninius, e, tra i moderni, da VOGT, soprattutto in base alle recenti scoperte dei testi ugaritici, che hanno permesso la comprensione di molte radici ebraiche.Luca 1:78 per viscera misericordiae Dei nostri in quibus visitavit nos oriens EX ALTO questo versetto, in base al testo greco e alla retroversione in ebraico, puo` essere tradotto:ci ha visitati dall'alto un sole che sorge: Cristo e` il sole che sorge che viene dall'alto (il Padre) oppure ci ha visitati un sole che sorge "dall'alto" = da Maria
***
Di tutti queste ipotesi, qual e` quella giusta? forse la Provvidenza ci ha lasciato nel dubbio perche' nel nome di Maria possiamo trovare nel contempo tutti i significati che l'analogia della fede ci suggerisce.
 
Autore: Don Alfredo Morselli

"Oeuvres"



Quando Vecchia sarete,la sera,alla candela,
seduta presso il fuoco,dipanando e filando,
ricanterete le mie poesie,meravigliando:

Serva allor non avrete ch'ascolti tal novella,
vinta dalla fatica già mezzo sonnecchiando,
ch'al suono del mio nome non apra gli occhi alquanto,
e lodi il vostro nome ch'ebbe sì buona stella.

Io sarò sotto terra,spirto tra ignudi spirti,
prenderò il mio riposo sotto l'ombre dei mirti,
Voi presso il focolare una vecchia incurvita,

l'amor mio e 'l fiero sprezzo vostro rimpiangerete,
Vivete,date ascolto,diman non attendete:
cogliete  fin da oggi le rose della vita.
 
Pierre de Ronsard

"Les Amours"



Dolcezza,andiamo a vedere se la rosa
che stamane aveva dischiuso
la sua veste di porpora al sole
ha perduto stasera
le pieghe della sua veste purpurea
e il colorito simile al vostro

Ahimè,vedete come in si breve spazio,
dolcezza,ella ha,al suolo,
lasciato cadere le sue bellezze!
O natura veramente matrigna
poi che un tale fiore non dura
che dal mattino fino a sera!

Dunque,credetemi,dolcezza,
finché la vostra età fiorisce
nella sua più verde freschezza,
cogliete,cogliete la vostra giovinezza:
come a questo fiore,vecchiezza,
farà appassire la vostra beltà
 
Pierre de Ronsard

7 agosto San Donato di Arezzo

7 agosto San Donato di Arezzo Vescovo e martire † Arezzo, 7 agosto 362 Etimologia: Donato = dato in dono, dal latino Emblema: Bastone past...