domenica 4 ottobre 2026

Maremma, maremmaǃ


Tutti mi dicono: «Maremma, maremmaǃ»,
ma a me mi pare una maremma amara.

L'uccello che ci va perde la penna.
Io c'ho perduto una persona cara.

Sia maledetta maremma maremmaǃ
Sia maledetta maremma e chi l'ama.

Sempre mi trema 'l cor quando ci vai,
perché ho paura che non torni mai.

Tutti mi dicono: «Maremma, maremmaǃ»,
ed a me sembra una maremma amara.

L'uccello che ci va perde la penna,
il giovin che ci va perde la dama.

Chi va in maremma e lascia la montagna
perde la dama e nulla ci guadagna.

Chi va in maremma e lascia l'acqua bona,
perde la dama e più non la ritrova.

Chi va in maremma e lascia l'acqua fresca
perde la dama e più non la ripesca.

Sia maledetta maremma, maremma,
sia maledetta maremma e chi l'amaǃ

Tutto mi trema il cor quando ci vai,
per lo timor se ci vedrem più mai.

“MAREMMA AMARA” risale ai primi dell’800 ed è, forse, la canzone folk Toscana più famosa nel mondo e sicuramente detiene questo primato per quanto riguarda le canzoni maremmane. Il suo testo, di un emozionalità disperata, ricorda le terre di Maremma come luogo oscuro e selvaggio, come inferno in terra per le flotte di proletari che ci lavoravano, luoghi di malaria dove neanche i volatili riuscivano ad uscire indenni.

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