Prima che Sesto Fiorentino diventasse la città che conosciamo, la Pieve di San Martino era già lì.
È ricordata nei documenti fin dal IX secolo e per secoli rappresentò uno dei principali punti di riferimento religiosi del territorio. L’edificio conserva ancora elementi dell’impianto romanico, con un interno diviso in tre navate.
La facciata è preceduta da un portico realizzato nel 1602, testimonianza delle trasformazioni che hanno accompagnato la pieve nel tempo.
Ma all’interno c’è un’opera che merita davvero attenzione: una grande croce dipinta da Agnolo Gaddi, realizzata verso la fine del Trecento e successivamente restaurata.
Una chiesa che ha visto crescere intorno a sé Sesto Fiorentino e che continua ancora oggi a svolgere la propria funzione religiosa.
Quando un edificio attraversa più di mille anni, la storia non è soltanto nei libri: è davanti agli occhi.

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