lunedì 26 ottobre 2026

Forse uno degli inganni più grandi è

Forse uno degli inganni più grandi è immaginare che la felicità cominci quando finalmente tutto andrà come avevamo previsto. Quando avremo raggiunto quel traguardo. Quando avremo la relazione giusta. Quando smetteremo di avere problemi. Quando la strada diventerà finalmente dritta. Ma la vita, quasi mai, è una strada dritta.

Albert Camus ci ha lasciato un’immagine potentissima: Sisifo, condannato a spingere ogni giorno un masso fino alla cima, per poi vederlo rotolare nuovamente a valle.
Eppure Camus conclude il suo racconto con un paradosso:
«Bisogna immaginare Sisifo felice.»
Forse perché vivere non significa arrivare finalmente in un luogo in cui nulla farà più male.
Significa imparare a riconoscere anche le piccole vittorie lungo la salita.
Quel giorno in cui pensavamo di non farcela
e invece siamo arrivati a sera.
Quella volta in cui siamo caduti
e abbiamo trovato la forza di rialzarci.
Quel confine che finalmente abbiamo messo.
Quella persona che siamo riusciti a lasciare andare.
Quella mattina in cui il dolore era ancora lì,
ma ci siamo alzati comunque.
Forse abbiamo imparato a chiamare “successo” soltanto il trofeo alla fine della strada.
E ci siamo dimenticati di tutti quelli che meriteremmo semplicemente per aver continuato a camminare.
Non aspettiamo una vita perfetta per sentirci fieri della nostra. A volte il traguardo non è arrivare dove avevamo previsto. È guardarci indietro e accorgerci di quante volte pensavamo fosse la fine…
e invece abbiamo continuato. ❤️
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