giovedì 15 gennaio 2026

Tullio Pane



Pasquale Pane
, detto Tullio 
(
Napoli15 gennaio 1926 – Civitavecchia3 ottobre 2001),
è stato un 
cantante italiano.

Frequenta il Conservatorio di San Pietro a Majella della sua città e nel 1950 vince una borsa di studio messa in palio al Teatro alla Scala di Milano e gli vengono affidate piccole parti minori di tenore nella stagione lirica. In seguito, fortemente indeciso se intraprendere la carriera come tenore lirico professionista, vi rinuncia e nel 1952 partecipa e vince un concorso per voci nuove (di musica leggera) organizzato dalla Rai ed entra così a far parte dell'Orchestra del Maestro Giannini e successivamente canta accompagnato da Giuseppe AnepetaLuigi Vinci e prende parte a diverse trasmissioni radiofoniche interpretando canzoni napoletane. Nel 1954 vince il Festival di Napoli con il brano Suonno d'ammore, eseguito in coppia con Achille Togliani un brano elegante del Maestro Francesco Saverio Mangieri; l'anno seguente si aggiudica il primo e il secondo premio al Festival di Sanremo interpretando Buongiorno tristezza di Mario Ruccione e Giuseppe Fiorelli e Il torrente (in coppia con Claudio Villa) e ancora al Festival di Napoli il terzo premio con E llampare ripetuto da Gino Latilla. Nel 1956 partecipa al concorso radiofonico Le canzoni della fortuna interpretando la canzone di Fragna Signora fortuna e nel 1962 L'ammore avess'a essere è la canzone con la quale vince il Festival di Zurigo 1962 scritta da Totò (Antonio De Curtis)[3][4]. in gara con lui anche Achille Togliani, Luciano Tajoli, Nilla Pizzi, Wilma De Angelis ed Ernesto BoninoL'attività prosegue con programmi TV come Canzonissima e vari recital in Italia ma, con l'avvento dei nuovi stili e ritmi, la sua popolarità diminuisce. Intraprende comunque varie tournée nel  mondo, dalla Australia al Giappone, dagli Stati Uniti alla Francia ed alla SpagnaDal 1970 riprende pienamente l'attività operistica cantando nei maggiori teatri italiani e stranieri: ricordiamo la sua partecipazione al Teatro dell'Opera di Roma, alla Fausta di Gaetano Donizetti nel 1981 al fianco di Raina Kabaivanska e di Renato Bruson, diretta da Daniel Oren[5] e alla Lucia di Lammermoor (sempre di Donizetti), con Mariella Devia e Alfredo Kraus, diretti da Franco Mannino nel 1990[6], e l'edizione della Turandot di Giacomo Puccini, con Ghena Dimitrova, Nicola Martinucci, Cecilia Gasdia, diretta da Daniel Oren, nel 1989[7], a GenovaDal 1997 al 2001 è ospite in varie puntate della trasmissione televisiva "Ci vediamo su RAI 1" condotta da Paolo LimitiNel 2001 l'Etichetta Riverrecords pubblica un cd intitolato "70 mi dà tanto", con 26 brani registrati in diretta per i suoi 70 anni ed i 50 di attività artistica con l'accompagnamento al Pianoforte del Maestro Roberto NegriMalato gravemente di cancro già da tempo, muore a 75 anni.


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