giovedì 1 gennaio 2026

Io piansi un tempo, come volle Amore

Io piansi un tempo, come volle Amore                  
la tardità delle promesse sue,

e quel che interveniva ambo noi due,

a me del danno, a lui del suo onore.

Or piango come vuole il mio errore,

ché il tempo fugge per non tornare piue,

e veggio esser non può quel che già fue;

or questo è quel ch'ancide e strugge il core.

Tant'è il nuovo dolor maggior che 'l primo,

quanto quello avea pur qualche speranza:

questo non ha se non pentersi invano.

Così il mio error fra me misuro e stimo,

e piango, e questo pianto ogni altro avanza,

la condizion del viver nostro umano.


Lorenzo De' Medici

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