Non sapeva che tempo avrebbe fatto domani.
Non sapeva nulla di politica, di scienza, di leggi scritte nei libri.
Non ha mai voluto sapere niente.
Eppure, sapeva tutto.
come impastare con le mani e le braccia,
quasi fosse mare, spiaggia, culla di vento per il grano.
Sapeva scegliere una gallina, nutrire ogni animale,
capire il momento giusto per raccogliere le cime di rapa,
prima che spuntassero i fiori gialli.
capire il momento giusto per raccogliere le cime di rapa,
prima che spuntassero i fiori gialli.
Sapeva quali patate erano migliori: per gli gnocchi, per la purea.
Sapeva quale donna avrebbe partorito con dolore.
Sapeva come allattare,
come calmare un bebè che piangeva per i dentini che affioravano,
come fare biscotti dal profumo capace di durare anni.
Sapeva che il grembiule non era solo un pezzo di stoffa, ma un universo intero.
Ci portava dentro il pane e la farina,
Ci portava dentro il pane e la farina,
le erbe raccolte all’alba,
i semi del tempo che passava tra le mani.
Sapeva avvolgere il mondo tra le pieghe di quel grembiule,
senza mai smarrirlo.
Di tutto questo, lei sapeva.
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